<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-18101124</id><updated>2011-04-27T20:16:32.898+02:00</updated><title type='text'>Wahnwitz</title><subtitle type='html'>Er trank, an dem bekränzten Tische,
den heissen Tee aus der Untertasse 
la musica ti sfinisce
ist Demagogie, Blasphemie und Wahnwitz !
ma tu scoppi d'amore.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://wahnwitz2005.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18101124/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wahnwitz2005.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Whan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://i1.tinypic.com/mkjaf9.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>20</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18101124.post-8721626642363197921</id><published>2007-05-21T23:14:00.000+02:00</published><updated>2007-05-26T01:26:07.288+02:00</updated><title type='text'>Negazionismo</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;Papa Benedetto XVI, 13 maggio 2007:&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«L'annuncio di Gesù e del suo Vangelo non comportò, in nessun momento, un'alienazione delle culture precolombiane, né fu un'imposizione di una cultura straniera».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Juan Lopez de Palacio Rubios, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;Requerimento&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;, 1514, da leggere (in spagnolo!) nei villaggi delle civiltà precolombiane:&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Vi notifichiamo e vi facciamo sapere, come meglio possiamo, che il Signore Iddio, vivo ed eterno, creò il cielo e la terra, e un uomo e una donna dai quali noi e voi e tutti gli uomini del mondo furono e sono discendenti [...] Tra tutte le persone il Nostro Signore ne incaricò una, chiamata San Pietro [&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:100%;" &gt;sic&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;], affinché di tutti gli uomini del mondo fosse signore e superiore, al quale tutti dovesseri obbedire, e che fosse a capo dell'intera razza umana [...] E allo stesso modo sono stati considerati coloro che furono eletti dopo di lui al soglio pontificio, e così è stato fino ad oggi, e così sarà fino alla fine del mondo. [...]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se invece così non farete, o maliziosamente prenderete tempo, vi assicuro che con l'aiuto di Dio noi ci scaglieremo contro di voi, vi faremo guerra in tutti i modi e con tutti i mezzi che potremo, e vi assoggetteremo al giogo e all'obbedienza della Chiesa e delle Loro Maestà, e cattureremo voi e le vostre donne e i vostri figli, e ne faremo degli schiavi e come tali li venderemo e disporremo di loro, e prenderemo i vostri beni e vi faremo tutto il male che potremo.».&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18101124-8721626642363197921?l=wahnwitz2005.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wahnwitz2005.blogspot.com/feeds/8721626642363197921/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18101124&amp;postID=8721626642363197921' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18101124/posts/default/8721626642363197921'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18101124/posts/default/8721626642363197921'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wahnwitz2005.blogspot.com/2007/05/negazionismo.html' title='Negazionismo'/><author><name>Whan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://i1.tinypic.com/mkjaf9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18101124.post-116790139910195876</id><published>2007-01-04T10:02:00.000+01:00</published><updated>2007-01-25T18:39:57.780+01:00</updated><title type='text'>Dal Processo a Oscar Wilde</title><content type='html'>CARSON: Lei ha letto "Il prete e il chierichetto"?&lt;br /&gt;               WILDE: Sì.&lt;br /&gt;               CARSON: Non dubita che quello fosse un racconto sconveniente?&lt;br /&gt;               WILDE: Dal punto di vista letterario era altamente sconveniente.                  Per uno che si occupi di letteratura è impossibile giudicarlo                  diversamente. Per "letteratura" intendo il trattamento,                  la scelta del tema e così via. Giudicai pessima la forma                  e pessimo il soggetto.&lt;br /&gt;               CARSON: Se non sbaglio lei è dell'idea che non esistano                  libri immorali.&lt;br /&gt;               WILDE: Infatti.&lt;br /&gt;               CARSON: Posso concludere che per lei "Il prete e il chierichetto"                  non era uno scritto immorale?&lt;br /&gt;               WILDE: Era peggio che immorale. Era scritto male.&lt;br /&gt;               CARSON: Non era la storia di un prete che si innamora di un ragazzo                  che lo aiuta all'altare, che viene poi scoperto da un curato nella                  stanza del prete con conseguente scandalo?&lt;br /&gt;               WILDE: L'ho letto una volta sola, lo scorso novembre, e per niente                  al mondo lo rileggerei. Non mi piace. Non mi interessa.&lt;br /&gt;               CARSON: Lei ritiene il racconto blasfemo?&lt;br /&gt;               WILDE: Ritengo che abbia violato ogni canone di bellezza artistica.&lt;br /&gt;               (...)&lt;br /&gt;               CARSON: Risponda alla domanda, signore. Considerò il racconto                  blasfemo o no?&lt;br /&gt;               WILDE: Lo reputai disgustoso.&lt;br /&gt;               CARSON: Capisco. Lo sa che nel racconto quando il prete dà                  il veleno al ragazzo pronuncia le parole della consacrazione del                  rito anglicano?&lt;br /&gt;               WILDE: L'avevo completamente dimenticato.&lt;br /&gt;               CARSON: E questo non lo considera blasfemo?&lt;br /&gt;               WILDE: A me sembra orribile. "Blasfemo" non appartiene                  al mio vocabolario.&lt;br /&gt;               (...)&lt;br /&gt;               CARSON: Ho ragione se dico che lei non si preoccupa degli effetti                  morali o immorali che un'opera può produrre?&lt;br /&gt;               WILDE: Giusto, è così.&lt;br /&gt;               (...)&lt;br /&gt;               Quando scrivo una commedia o un libro, mi occupo esclusivamente                  di letteratura. Cioè di arte. Non mi propongo di fare del                  bene o del male, ma di cercare di creare una cosa che abbia un                  certo grado di bellezza.&lt;br /&gt;               CARSON: "Se si dice la verità si è sicuri,                  prima o poi, di essere scoperti". (...) E' (una massima,                  NdT) buona per i giovani?&lt;br /&gt;               WILDE: Qualsiasi cosa stimoli a pensare è buona, a qualunque                  età.&lt;br /&gt;               CARSON: Che sia morale o immorale?&lt;br /&gt;               WILDE: Moralità e immoralità non esistono per il                  pensiero. Riguardano l'emozione.&lt;br /&gt;               (...)&lt;br /&gt;               CARSON: Cito dalla sua introduzione a "Dorian Gray":                  "Non esistono libri morali o immorali come crede la maggior                  parte della gente. I libri sono scritti bene o scritti male."                  Questo esprime la sua opinione sull'arte?&lt;br /&gt;               WILDE: La mia opinione sull'arte? Sì.&lt;br /&gt;               CARSON: Ne deduco che quando un libro è scritto bene, per                  quanto immorale possa essere, secondo lei è un bel libro?&lt;br /&gt;               WILDE: Sì, se è scritto così bene da suscitare                  un sentimento di bellezza, che è il sentimento più                  alto che un essere umano possa provare. Se fosse scritto male,                  provocherebbe una sensazione di disgusto.&lt;br /&gt;               CARSON: Allora un libro scritto bene, ma che sostenga principi                  morali corrotti, potrebbe essere un buon libro?&lt;br /&gt;               WILDE: Nessun'opera d'arte sostiene mai dei princìpi. I                  principi appartengono a chi non è artista.&lt;br /&gt;               CARSON: Un romanzo corrotto potrebbe essere un buon libro?&lt;br /&gt;               WILDE: Non so cosa intenda lei per "romanzo corrotto".&lt;br /&gt;               CARSON: Posso dire allora che "Dorian Gray" si presta                  a essere considerato tale?&lt;br /&gt;               WILDE: Solo da parte di bruti e illetterati. Le opinioni dei filistei                  in arte sono di una imbecillità incalcolabile.&lt;br /&gt;               CARSON: Un illetterato che leggesse Dorian Gray potrebbe considerarlo                  tale (corrotto, ndt)?&lt;br /&gt;               WILDE: Le opinioni degli illetterati sull'arte sono bizzarre.                  Io mi occupo soltanto delle mie opinioni sull'arte. Di quello                  che pensano gli altri non mi importa un accidente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18101124-116790139910195876?l=wahnwitz2005.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wahnwitz2005.blogspot.com/feeds/116790139910195876/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18101124&amp;postID=116790139910195876' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18101124/posts/default/116790139910195876'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18101124/posts/default/116790139910195876'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wahnwitz2005.blogspot.com/2007/01/dal-processo-oscar-wilde.html' title='Dal Processo a Oscar Wilde'/><author><name>Whan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://i1.tinypic.com/mkjaf9.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18101124.post-116597397048057079</id><published>2006-12-13T02:39:00.001+01:00</published><updated>2006-12-18T03:27:20.063+01:00</updated><title type='text'>U.S.A.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/7158/1762/1600/505117/110.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/7158/1762/400/300382/110.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Interventi USA nel mondo  &lt;p&gt;Bombardamenti:&lt;br /&gt;- Cina                   1945-6&lt;br /&gt;- Corea                 1950-3&lt;br /&gt;- Guatemala          1954&lt;br /&gt;- Indonesia           1958&lt;br /&gt;- Cuba                  1959-61&lt;br /&gt;- Guatemala           1960&lt;br /&gt;- Vietnam             1961-73&lt;br /&gt;- Congo                1964&lt;br /&gt;- Laos                   1964-73&lt;br /&gt;- Perù                   1965&lt;br /&gt;- Cambogia           1969-70&lt;br /&gt;- Guatemala          1967-69&lt;br /&gt;- Grenada             1983&lt;br /&gt;- Libano                1983-84&lt;br /&gt;- Libia                   1986&lt;br /&gt;- El Salvador         anni ‘80&lt;br /&gt;- Nicaragua           anni ‘80&lt;br /&gt;- Iran                   1987&lt;br /&gt;- Panama              1989&lt;br /&gt;- Iraq                   1991-2002&lt;br /&gt;- Kuwait                1991&lt;br /&gt;- Somalia              1993&lt;br /&gt;- Bosnia                1994-5&lt;br /&gt;- Sudan                1998&lt;br /&gt;- Afghanistan        1998&lt;br /&gt;- Jugoslavia          1999&lt;br /&gt;- Afghanistan        2001…&lt;br /&gt;- Iraq                   2003…&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;br /&gt;Tortura:&lt;br /&gt;- Grecia            anni ’40-70 (Cia: addestramento e attrezzature per la tortura)&lt;br /&gt;- Iran                  anni ’50-79 (Cia: costituzione e addestramento della Savak, la polizia segreta)&lt;br /&gt;- Germania      anni ’50 (tortura direttamente praticata dalla Cia)&lt;br /&gt;- Vietnam        anni ’60-70 (tortura direttamente praticata dalla Cia e dall’Esercito)&lt;br /&gt;- Bolivia          1967 (Cia: supervisione e addestramento)&lt;br /&gt;- Uruguay        anni ’60-70 (Cia e Agenzia internazionale per lo sviluppo: addestramento)&lt;br /&gt;- Brasile          anni ’60 (Cia e Agenzia internazionale per lo sviluppo: addestramento)&lt;br /&gt;- Guatemala     anni ’60-90 (Cia: addestramento e attrezzature)&lt;br /&gt;- El Salvador     anni ’80 (Cia: addestramento e attrezzature)&lt;br /&gt;- Honduras      anni ’80 (Cia ed Esercito: addestramento, attrezzature e «operatività»)&lt;br /&gt;- Panama        anni ’90 (tortura direttamente praticata dall’Esercito USA)&lt;br /&gt;- Iraq              2003/04 (tortura direttamente praticata dall’Esercito USA)&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;br /&gt;Sovvertimento delle elezioni in paesi stranieri:&lt;br /&gt;- Filippine                   anni ‘50&lt;br /&gt;- Libano&lt;br /&gt;- Cile 1973 (Influenza fondamentale della Cia e ingenti finanziamenti a Pinochet)&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18101124-116597397048057079?l=wahnwitz2005.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wahnwitz2005.blogspot.com/feeds/116597397048057079/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18101124&amp;postID=116597397048057079' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18101124/posts/default/116597397048057079'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18101124/posts/default/116597397048057079'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wahnwitz2005.blogspot.com/2006/12/usa.html' title='U.S.A.'/><author><name>Whan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://i1.tinypic.com/mkjaf9.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18101124.post-116597618366560907</id><published>2006-12-13T02:39:00.000+01:00</published><updated>2006-12-18T03:22:34.916+01:00</updated><title type='text'>La famiglia</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/7158/1762/1600/141556/signorelli_holy_family.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 175px; height: 175px;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/7158/1762/200/98017/signorelli_holy_family.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Avete davvero paura, se basta l'unione di due persone dello stesso sesso per mettere in dubbio i vostri valori. I vostri cari saranno traviati dal cattivo esempio di qualcuno che magari non appartiene nemmeno alla vostra comunità?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pensate che se fosse vietato un matrimonio omossessuale i vostri figli avrebbero più possibilità di imboccare la retta via?&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Quale ferrea fede può scricchiolare difronte a questo? Forse una fede imposta?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Ma non è così, purtroppo non è così semplice, e non siete affatto stupidi. Sarebbe il male minore.&lt;br /&gt;Voi credete che la vostra precettistica sia al di sopra di qualsiasi scelta umana. &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Non più l'etica serve l'uomo&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'uomo serve all'etica: Welby &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;deve rimanere vivo&lt;/span&gt; per dimostrare alla collettività il valore assoluto che assegnate alla vita, per esorcizzare le vostre paure. Non avete paura del dolore, ma avete paura della vita e della morte, ma soprattutto &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;avete paura di non credere&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realtà non ve ne frega niente di come sta, d'altronde non è nemmeno cattolico. Attenzione! Non è cattolico! Allora perché vi accanite tanto? Perché il Papa non si rivolge ai cattolici, ma agli italiani? Perché in qualsiasi altro stato moderno il dettame di un cardinale viene visto come ne più ne meno di un'annotazione curiosa data ai suoi fedeli e non allo stato stesso?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo intrisi in modo talmente invasivo in questa prassi che ormai ci sembra normale, come un cicaleggio continuo di uno zio un po' invadente in famiglia, che rischia di farci abituare ai suoi deliri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Tra parentesi, mentre in U.S.A. lo stile puritano ha imposto come tabù principalmente il sesso, in Canada &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;era la fede stessa l'oppressione&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Lo si può vedere dal fatto che oggi i canadesi usino, come imprecazioni, parole di chiesa, come "tabernacolo" oppure "ostia" invece di parole che hanno il sesso come riferimento.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18101124-116597618366560907?l=wahnwitz2005.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wahnwitz2005.blogspot.com/feeds/116597618366560907/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18101124&amp;postID=116597618366560907' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18101124/posts/default/116597618366560907'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18101124/posts/default/116597618366560907'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wahnwitz2005.blogspot.com/2006/12/la-famiglia.html' title='La famiglia'/><author><name>Whan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://i1.tinypic.com/mkjaf9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18101124.post-114954136348627761</id><published>2006-06-05T22:39:00.000+02:00</published><updated>2006-06-06T10:28:26.573+02:00</updated><title type='text'>Giochi di parole</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.adhd-schools.com/images/troubled.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 182px; CURSOR: hand; HEIGHT: 238px" height="314" alt="" src="http://www.adhd-schools.com/images/troubled.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Giocano con le parole, e con le nostre teste.&lt;br /&gt;Quando dicono che dobbiamo ringraziare i datori di lavoro, mentre il lavoro lo forniamo noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando dicono che i marocchini ci rubano il lavoro, e non sanno che in Marocco gli italiani sono molto presenti, come datori di lavoro. Italiani, succhiamo il lavoro in casa loro, e doppiamente poi quando vengono in casa nostra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando parlano di patria, che non ho ancora capito cosa intendono e perché chi vi nasce sopra ha diritto a viverci mentre invece chi lo sogna, e lascia i suoi figli e i suoi affetti per viverci, e lotta per la nostra patria no. Sono loro i veri patrioti!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando dicono che i militari in una terra straniera hanno subìto un vigliacco attentato. Siamo talmente vanagloriosi e presuntuosi da non capire che è quantomeno comprensibile un tentativo di ribellione verso chi occupa il suo territorio, e invece sono loro criminali ad assaltare le nostre coste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando una religione o un'ideologia dice che il divieto è la somma libertà. Quando il papa si ostina a rivolgersi agli italiani(o ai cristiani) e non ai cattolici.&lt;br /&gt;Quando una cultura molto più avvezza al plagio come quella cattolica va in Africa e devasta una società un tempo equilibrata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando confondono la carità con la giustizia, la beneficienza con la solidarietà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando ci dicono che i nostri figli sono affetti da una sindrome, l'ADHD, perché troppo vivaci, e non ci dicono che in realtà devono vendere milioni di Ritalin(amfetamina), che da poco è diventata prescrivibile ai bambini, e che in USA ha fatto 8 milioni di baby-addicted. Bambini che non possono interrompere la terapia se non sostituendola con altre droghe(che magari hanno meno effetti collaterali dei 2900 del Ritalin).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18101124-114954136348627761?l=wahnwitz2005.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wahnwitz2005.blogspot.com/feeds/114954136348627761/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18101124&amp;postID=114954136348627761' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18101124/posts/default/114954136348627761'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18101124/posts/default/114954136348627761'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wahnwitz2005.blogspot.com/2006/06/giochi-di-parole.html' title='Giochi di parole'/><author><name>Whan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://i1.tinypic.com/mkjaf9.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18101124.post-113866247998472440</id><published>2006-01-30T23:58:00.000+01:00</published><updated>2006-01-31T00:40:55.273+01:00</updated><title type='text'>Il nonno di G.W.Bush</title><content type='html'>&lt;a href="http://rumors.tmmnet.com/rumor-bucky/pressfuhrer.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 150px; CURSOR: hand" alt="" src="http://rumors.tmmnet.com/rumor-bucky/pressfuhrer.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;blockquote&gt;&lt;a href="http://rumors.tmmnet.com/rumor-bucky/pressfuhrer.jpg"&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Come al solito ecco un documento molto controverso, proveniente dal sito &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;a href="http://www.scienzeantiche.it"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;www.scienzeantiche.it&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;.&lt;/strong&gt; &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;Sicuramente le informazioni sono leggermente gonfiate, ma è importante fare luce su una modalità di governare il mondo che è cominciata con il nazismo e continua ancora oggi, quella di appoggiare le frange più estremiste di uno stato sovrano fino a farlo rovesciare (o eventualmente a rovesciarlo con la guerra) e per poter ricostruire seminando la democrazia.&lt;br /&gt;Ecco un estratto:&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prescott Bush, nonno dell'attuale presidente, fu senatore per il Connecticut, patria della Società del Teschio e delle Ossa. Inoltre fu compagno di golf del Presidente Eisenhower, un militare che salì improvvisamente alla ribalta perché sponsorizzato dal Club dei Boemi.Prescott Bush fu un attivo e ferreo sostenitore del movimento dell'eugenetica (teoria della razza superiore). Fu Prescott Bush insieme ai Rockefeller, a finanziare l'opera di Ernest Rudin, l'esperto di purezza razziale che lavorò per Adolf Hitler.Prescott Bush sostenne l'eugenetica e la folle filosofia della razza superiore predicata da Hitler, e fu direttamente coinvolto nel finanziamento della macchina da guerra nazista. Prescott Bush contribuì a finanziare Hitler attraverso una società (di cui faceva parte del consiglio di amministrazione) chiamata Union Banking Corporation (UBC). Nel 1942 il governò confiscò il patrimonio della UBC sulla base della Legge sul commercio con il nemico, impedendo così a Prescott Bush e a George Walker Bush di versare altro denaro nelle casse del regime di Hitler. Ottocento uomini tirano le corde del Mondo, sono tutti usciti dalla Società del Teschio e delle Ossa, usano le guerre per cambiare il volto della società e creare le condizioni per introdurre i loro piani di costante centralizzazione del potere attraverso la tecnica Caos Costruttivo che si svolge in tre fasi:&lt;br /&gt;1. creare un problema&lt;br /&gt;2. reagire&lt;br /&gt;3. giungere a un soluzione&lt;br /&gt;Essi MANIPOLANO i popoli e gli stati, spingendoli al conflitto, e finanziano il GENOCIDIO fino alla distruzione. Una volta raggiunti questi obiettivi, essi possono ricostruire la società in modo conforme ai loro piani. Ecco qual è stata LA VERA RAGIONE DELLE DUE GUERRE MONDIALI, degli altri conflitti, compreso quello in Afganistan e la guerra al terrorismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Mi rendo conto che la fonte è poco attendibile, e per questo accetto smentite e/o insulti. Ho trovato effettivamente delle conferme a questa tesi, in particolare le decorazioni ricevute dai nazisti: &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;a href="http://www.disinformazione.info/prescottbush.htm"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;http://www.disinformazione.info/prescottbush.htm&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18101124-113866247998472440?l=wahnwitz2005.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wahnwitz2005.blogspot.com/feeds/113866247998472440/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18101124&amp;postID=113866247998472440' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18101124/posts/default/113866247998472440'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18101124/posts/default/113866247998472440'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wahnwitz2005.blogspot.com/2006/01/il-nonno-di-gwbush.html' title='Il nonno di G.W.Bush'/><author><name>Whan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://i1.tinypic.com/mkjaf9.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18101124.post-113845748884681717</id><published>2006-01-28T14:40:00.000+01:00</published><updated>2006-01-28T15:11:32.026+01:00</updated><title type='text'>Mea Culpa - Leggete solo se siete ascoltatori di Franco Battiato!</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/7158/1762/1600/battcellbig2.0.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/7158/1762/320/battcellbig2.0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Mea culpa!&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Nel 1993 Fiorello pubblica una canzone: Mare Nostrum, in cui imita Battiato. E' incredibile come i musicisti che ci hanno lavorato sopra siano riusciti a rendere la produzione così simile a quella di Battiato: le doppie voci un terza (e un'ottava) sopra, la batteria stile anni 80 con i battiti di mani stile bandiera bianca, il coro di voci stentoree alla fine della canzone... lo stile è di Battiato!&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/7158/1762/1600/fiorello.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/7158/1762/1600/fiorello.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 186px; CURSOR: hand; HEIGHT: 254px" height="264" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/7158/1762/320/fiorello.jpg" width="186" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;E come Fiorello riesce a ingannare anche un bambino come me che conosceva tutta la discografia di Franco. La voce nasale, il modo di evidenziare l'ultima sillaba delle parole, l'ironia di cantare in latino e in tono declamatorio un testo del genere:&lt;br /&gt;Che ne sanno?... Che ne sanno?&lt;br /&gt;Che ne sanno le aringhe nubili&lt;br /&gt;dei riti dei merluzzi baltici&lt;br /&gt;in questa fine di secolo?&lt;br /&gt;in questa fine di secolo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che ne sanno cozze apatiche&lt;br /&gt;dell'umore di vivaci totani&lt;br /&gt;all'alba del terzo millennio?&lt;br /&gt;Ne sapranno, ne sapranno&lt;br /&gt;quel che ne sapevano&lt;br /&gt;un milione di anni fa...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mare amabilis&lt;br /&gt;mare ammirabilis&lt;br /&gt;salus infimorum&lt;br /&gt;refugium peccatorum&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che ne sanno uomini miopi&lt;br /&gt;delle profonde leggi dell'anima&lt;br /&gt;in questo mondo sintetico?&lt;br /&gt;in questo mondo sintetico?&lt;br /&gt;Ne san meno, ne san meno&lt;br /&gt;di quel che ne sapevano&lt;br /&gt;un milione di anni fa...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mare amabilis&lt;br /&gt;mare ammirabilis&lt;br /&gt;salus infimorum&lt;br /&gt;refugium peccatorum&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma perchè mai paguri eclettici&lt;br /&gt;eclisserebbero preti e filosofi&lt;br /&gt;nella ricerca del vero?&lt;br /&gt;nella ricerca del vero?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perchè il mare, perchè il mare&lt;br /&gt;custodisce l'unica&lt;br /&gt;ed eterna verità...&lt;br /&gt;Impariamo a nuotare&lt;br /&gt;se vogliamo stare a galla&lt;br /&gt;impariamo a nuotare&lt;br /&gt;se vogliamo stare a galla...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spero di poterne pubblicare un estratto&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18101124-113845748884681717?l=wahnwitz2005.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wahnwitz2005.blogspot.com/feeds/113845748884681717/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18101124&amp;postID=113845748884681717' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18101124/posts/default/113845748884681717'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18101124/posts/default/113845748884681717'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wahnwitz2005.blogspot.com/2006/01/mea-culpa-leggete-solo-se-siete.html' title='Mea Culpa - Leggete solo se siete ascoltatori di Franco Battiato!'/><author><name>Whan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://i1.tinypic.com/mkjaf9.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18101124.post-113822782098210345</id><published>2006-01-25T23:13:00.000+01:00</published><updated>2006-01-25T23:36:07.430+01:00</updated><title type='text'>300.000.000 di mouse</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Ho fatto un esperimento: prendere un testo e farlo tradurre da un&lt;br /&gt;traduttore automatico a ripetizione, cioè italiano-francese,&lt;br /&gt;francese-tedesco e così via fino a tornare all'italiano.Ecco cosa è&lt;br /&gt;uscito fuori&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Testo originale - Francesco De Gregori - 300.000.000 di topi&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono topi tutti in giro topi tutti intorno topi mattina e sera topi mattina e giorno sudici topi sudici giocano a nascondino fanno tana nel tronco degli alberi dentro al nostro giardino ci sono topi sui tuoi capelli dei lunghi topi chiari topi sui tuoi capelli. Ed io ti ho veduto salire sopra un altare e dire una messa da topi e per i topi pregare e cucire ho veduto vestiti da sposa per nozze di piombo e topi girare e ballare sulla cima del mondo. Ci sono topi tutti intorno topi&lt;br /&gt;in via Frattina traversavano la strada tranquillamente alle undici di mattina sterminate distese di topi refrattarie ad ogni sterminio sorridevano dalle finestre tutte d'oro e d'alluminio erano i topi del magro cuore seduti ad aspettare il nostro magro cuore. Così ti ho&lt;br /&gt;veduto dividere e moltiplicare con 300.000.000 di topi da calcolare e trascorrere ho visto fanciulle con le guance di pesca e pescatori pescare usare occhi per esca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Traduzione: italiano-&gt;francese-&gt;tedesco-&gt;greco-&gt;inglese-&gt;italiano&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò là fa rendere i mouse tutti nei mouse di giro interamente intorno ai mouse mattina e sera della mattina dei mouse e del sudici di giorno il gioco di ludici dei mouse nel nascondino a den dentro nel trunke di arbr2 dentro nel nostro giardino questo avere là mouse nei trj'hes i&lt;br /&gt;vostri mouse puliti lunghi i vostri mouse nei trj'hes. E dentro ho visto che salando in un altar ed in un messe cadente i mouse e per chiedere ed io dei mouse lo cucono hanno visto il vktus lo sposo per le unioni di cavo e dei mouse che girano e che ballano nella parte&lt;br /&gt;superiore del mondo. Ciò là fa distruggere i mouse interamente intorno ai mouse in traversavano di Frattina la via tranquillamente nelle undici ore della mattina il bene durevole nel calore dei mouse dei etendues in uno sterminio ha sorriso che le finestre delle sedi della&lt;br /&gt;stessa accumulazione dell'alluminio e dell'oro i mouse appoggiano al suo cuore che prevede il nostro cuore magro. Così dentro ho visto dividendosi e moltiplicandosi con la 300.000.000 calcolazione ed io dei mouse passilo hanno visto che le ragazze con le guancie dell'albero di&lt;br /&gt;pesca dei pescatori e dell'industria della pesca vi che adottano gli occhi per escono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Traduzione: molte e molte lingue&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Che lui per girarlo domani contro il sig. tutto del mouse del ritorno il mouse e la notte la mattina il mouse ed il sudiciludici dello spelgiorno del mouse nel binnentrunke arbr2 di nascondino K si abbassa nel nostro giardino che binnenkant 'ha eliminato l'inceppo 'là un mouse&lt;br /&gt;nel trj 'hes il vostro sig. dalla lunghezza del vostro sig. nel trj dei hes 'per essere. E binnenkant esso quale ho avuto nella forma del fatto che il salando nel ponticello della fornace e nelle masse mi ha attacato il mouse, anche, con la domanda e cuconomuis sposato che hanno&lt;br /&gt;visto il vktus per i collegamenti della cavità e del mouse che loro teruggekeerd=zijn = ed esso ballo nella parte più grande di pace. Che, è necessariamente che distruggere là il mouse là è contro intorno al mouse dentro calma il traversavanofrattina in bordi 11 di lui l'ora la&lt;br /&gt;mattina nel calore del mouse del formato nell'eliminazione alla finestra durevole del pozzo del sonr?ir dei posti anche dell'accumulazione di alluminio ed è costante il mouse dell'oro deve&lt;br /&gt;essere nel loro cuore per prevedere il nostro cuore preciso. Binnenkant così me sega di dividendosi e già, era quale necessario moltiplicarsi con calcolaz 300.000.000 ed i miei passilokwesties del mouse ha le tabelle dell'elica della ragazza con la pesca del gua delle domande dei pescatori arbr2 ed il rybnayaaindustrie suppone che compaiono per&lt;br /&gt;l'autorizzazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Tende a diventare un testo commerciale...&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18101124-113822782098210345?l=wahnwitz2005.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wahnwitz2005.blogspot.com/feeds/113822782098210345/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18101124&amp;postID=113822782098210345' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18101124/posts/default/113822782098210345'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18101124/posts/default/113822782098210345'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wahnwitz2005.blogspot.com/2006/01/300000000-di-mouse.html' title='300.000.000 di mouse'/><author><name>Whan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://i1.tinypic.com/mkjaf9.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18101124.post-113733307316676854</id><published>2006-01-15T14:41:00.000+01:00</published><updated>2006-01-15T14:51:13.370+01:00</updated><title type='text'>su Dio</title><content type='html'>O Dio vuole abolire il male, e non puo'; oppure puo', ma non vuole; oppure non puo' e non vuole. Se vuole, ma non puo', e' impotente. Se puo', ma non vuole, e' malvagio. Ma se Dio puo' e vuole abolire il male, allora perche' c'e' tanto male nel mondo? Epicuro (ca. 341-270 a.C.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' la prova finale dell'onnipotenza di Dio: non ha bisogno di esistere per salvarci. Peter De Vries (1910-1993) da The Mackerel Plaza, cap. 1 (1958)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'uomo e' soltanto un errore di Dio? Oppure Dio è soltanto un errore dell'uomo? Friedrich W. Nietzsche (1844-1900)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io non so se Dio esiste, ma se non esiste ci fa una figura migliore. Stefano Benni (1947-)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se Dio esiste, spero che abbia una scusa valida. Daniel Pennac (1944-) da La fata Carabina (1987)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'unica scusa di Dio e' che non esiste. Stendhal (Henri Beyle) (1783-1842)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non so se Dio esiste, ma sarebbe meglio per la Sua reputazione se non esistesse. Jules Renard (1864-1910)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se c'e' un essere supremo, deve essere pazzo. Marlene Dietrich (1901-1992)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dio c'e' ma ci odia. Roberto "Freak" Antoni (1954)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dio c'e' (o ci fa). (anonimo murale)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono ancora ateo, grazie a Dio. Luis Buñuel (1900-1983)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dio mi ha dato la forza di non credere in Dio. Harry Sinclair Lewis (1885-1951)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella vita reale, Keaton crede in Dio. Ma crede anche che la radio funziona perche' ci sono degli omini dentro. Woody Allen (1935-)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una donna disse a Stein. "La vostra razza ci ha dato la religione"..." Dall'antico politeismo, la credenza in molti dei," continuo' la donna un po' piu' eruditamente, "la nazione ebraica ci condusse all'idea che ce n'e' uno solo." "Il che e' solo a un passo dalla verita'," disse Stein. Peter De Vries (1910-1993) da The Blood of the Lamb.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se credo in Dio? Beh, credere e' una parola grossa, diciamo che lo stimo. (Walter Fontana)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non solo Dio non esiste, ma prova a trovare un idraulico nel weekend. Woody Allen (1935-) da My Philosophy (1971)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Invisibile e l'inesistente si assomigliano molto. Dr.Thomas Vernon&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A volte il diavolo mi induce nella tentazione di credere in Dio. Stanislaw Jerzy Lec (1909-1966) da Unkempt Thoughts (1962)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Recentemente ho letto la Bibbia. Non male, ma il personaggio centrale è poco credibile. Woody Allen (1935-)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si potrebbe aggiungere nulla all'orrore dell'inferno, tranne la presenza del suo creatore, Dio. Robert Green Ingersoll (1833-1899) da Why I Am an Agnostic (1896)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credere in Dio e' un insulto a Dio, perche' da un lato si immagina che abbia perpetrato atti di incalcolabile crudelta', dall'altro lato si suppone che abbia perversamente dato alle sue creature umane uno strumento, il loro intelletto, che deve inevitabilmente portarli, se sono spassionati ed onesti, a negare la sua esistenza. E' allettante concludere che se esiste, sono gli atei e gli agnostici quelli che lo amano di piu', tra quelli con una qualche pretesa di educazione, poiche' sono quelli che lo hanno preso piu' sul serio. Galen Strawson (1952-) da the Independent 24 giugno 1990&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La storia della redenzione non regge all'esame. L'uomo dovrebbe redimere se' stesso dal peccato di aver mangiato una mela, commettendo un omicidio su Gesu' Cristo; e' il piu' strano sistema di religione mai messo in piedi. Thomas Paine (1737-1809)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Puoi citare centinaia di riferimenti che mostrano che il Dio della bibbia e' un tiranno assetato di sangue, ma se loro ripescano due o tre versetti che dicono "Dio e' amore" affermeranno che tu stai prendendo cose fuori dal contesto! Dan Barker, da Losing faith in faith.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pensare che il creatore dell'universo correra' in mio aiuto e pieghera' per me le leggi della natura e' il massimo dell'arroganza. Dan Barker da Losing faith in faith.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non credo ai miracoli: ne ho visti troppi. Oscar Wilde (1854-1900)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La paura e' la madre di tutti gli dei. Tito Lucrezio Caro (94 a.C.-55 a.C.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dio e' il verso che fa la gente quando e' troppo stanca per pensare. Edward Abbey (1927-1989) da Vox Clamantis In Deserto&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18101124-113733307316676854?l=wahnwitz2005.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wahnwitz2005.blogspot.com/feeds/113733307316676854/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18101124&amp;postID=113733307316676854' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18101124/posts/default/113733307316676854'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18101124/posts/default/113733307316676854'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wahnwitz2005.blogspot.com/2006/01/su-dio.html' title='su Dio'/><author><name>Whan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://i1.tinypic.com/mkjaf9.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18101124.post-113733101681052585</id><published>2006-01-15T14:04:00.000+01:00</published><updated>2006-01-15T14:16:57.093+01:00</updated><title type='text'>Che tristezza</title><content type='html'>Quando Castelli dice all'anziano Scalfari, che ha un evidente tremore senile alle mani, "Che hai Scalfari, sei nervoso? Ti tremano le mani!", col sorriso di chi sa di far male.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando sento l'opinione pubblica dire: "Ruba Lui, ora rubano pure quelli della sinistra, sono tutti uguali...".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando vedo Berlusconi a Porta a Porta chiamare Reagan "Donald", come Paperino!&lt;br /&gt;Quando afferma che San Paolo apostolo (ebreo di origine persiane) è un "filosofo greco".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' vero, Bertinotti è furbo e cita "Paolo di Tarso" e non "San Paolo", inducendo Berlusconi nell'errore, ed è anche vero che Bertinotti cita sempre San Paolo, e l'effetto di enorme divario culturale è dovuto soltanto alla vuotaggine e ripetitività delle risposte di Berlusconi, non certo ad un'elaborata retorica politica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sembra di percepire sempre più chiaramente che la politica gira a vuoto, su se stessa. Ha ragione Veltroni a non voler tornare "in sala di regia" e a voler continuare ad essere vicino alla gente, risolvendo problemi veri.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18101124-113733101681052585?l=wahnwitz2005.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wahnwitz2005.blogspot.com/feeds/113733101681052585/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18101124&amp;postID=113733101681052585' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18101124/posts/default/113733101681052585'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18101124/posts/default/113733101681052585'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wahnwitz2005.blogspot.com/2006/01/che-tristezza.html' title='Che tristezza'/><author><name>Whan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://i1.tinypic.com/mkjaf9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18101124.post-113218614865912511</id><published>2005-11-17T00:47:00.000+01:00</published><updated>2005-12-08T13:51:58.096+01:00</updated><title type='text'>Donne! Ribellatevi!</title><content type='html'>&lt;em&gt;L'altro giorno, parlando con i miei amici ingegneri, ho scoperto che studiano per i soldi e quindi per scopare. In effetti la stabilità economica è un prerequisito per avere una buona relazione sentimentale. In questa società. E non mi dite che senza soldi si scopa bene. Viene ostacolato bellamente in tutti i modi. Dalla famiglia e dalla società. E non è moralità, il motivo è un altro. Leggete l'articolo e capirete. Un modo per destabilizzare questa società sarebbe il rifiuto di queste regole sul sesso. I maschi dovrebbero rifiutarsi di avere una promessa di felicità in cambio della propria vita e le donne di essere merce di scambio, un premio (ambito!).&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il linguaggio del sesso tra evoluzione e cultura&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;Franco Prattico, La tribù di Caino. L'irresistibile ascesa di Homo Sapiens, Raffaello CortinaEditore, Milano 1994.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il raggiungimento della stazione eretta nella storia dell'evoluzione umana rappresenta un punto cruciale: gli arti anteriori, liberi dal compito monotono di sostenere il corpo, diventano duttili strumenti per cacciare, costruire, dipingere; le idee possono concretizzarsi in oggetti, la creatività può esplorare nuovi ambiti. Ma un imprevedibile risvolto si accompagna alla conquista della postura bipede: la nascita dell'eros. Il nuovo assetto anatomico della specie umana rende nvisibili i genitali femminili, e rende quelli maschili involontariamente esibiti; la scomparsa dei segnali della ricettività sessuale femminile premia altri caratteri, altri comportamenti, che accendono il desiderio e bilanciano l'assenza del periodo di estro nella donna. La passione da quel momento modella l'organizzazione sociale, il rapporto uomo-donna, la cura della prole, l'istinto stesso di conservazione della specie.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;"In principio era l'eros"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;È la più potente delle pulsioni di natura, e anche la più anarchica. E quindi la più pericolosa per la famiglia umana fin dai suoi esordi: sia perché la sessualità è una forza che tende a sradicare qualsiasi struttura le sia di ostacolo, sia perché quella umana ha alle spalle una storia tutta particolare. A differenza della maggior parte degli altri mammiferi e degli stessi primati, la femmina umana infatti non presenta periodi di "estro", quei segnali visivi e olfattivi che "segnano" esternamente il suo periodo di ricettività e di fecondità e accendono nei maschi comportamenti di appetenza. Probabilmente, a detta dei sessuologi, è una delle conseguenze della conquista della stazione eretta che, ristrutturando profondamente l'organismo e la geometria somatica, ha reso "invisibili" le parti genitali femminili inibendo e quindi facendo scomparire le vistose manifestazioni che al momento dell'ovulazione contrassegnano la maggior parte degli altri primati: tumefazione e colorazione dei genitali esterni, emissione di feromoni ecc. Al momento in cui è feconda, la femmina umana non trasmette più all'esterno (ma anche difficilmente percepisce al proprio interno) informazioni sul suo stato.&lt;br /&gt;È una situazione a rischio: perché l'annullamento dell'annuncio del periodo fecondo potrebbe far "dimenticare" ai maschi – nel silenzio del campanello ormonale scatenato da quei segnali – l'attività sessuale, indispensabile alla specie per la sua perpetuazione. Oppure estendere illimitatamente sia la ricettività femminile, anche al di fuori dei periodi fecondi, sia l'interesse sessuale maschile. È quello che è avvenuto alla nostra specie: che a quel dilagare della sessualità ha risposto con entusiasmo. Con la conseguenza, scrive il sessuologo svizzero Gerard Zwang, che "fin dalle origini i primi uomini e le prime donne, in quanto coscienti, erano già degli ossessionati dal sesso": favoriti in ciò dalla estensione, ben maggiore che nei primati coevi, delle aree cerebrali associative e della memoria, che giocano un ruolo non indifferente nella riaccensione del desiderio, al di là degli stimoli puramente biologici (come prova la fortuna, in qualsiasi epoca, della produzione di materiale erotico o anche pornografico). Naturalmente in questa "mania del sesso" non siamo i soli: altri nostri "parenti" estendono al di là dei periodi destinati alla riproduzione la loro attività sessuale. Per esempio gli scimpanzé pigmei (i bonobo), tra i quali l'intensa e gratificante attività sessuale funge tra l'altro da ammortizzatore delle tensioni sociali.&lt;br /&gt;Nella nostra specie, però, la sparizione dei segnali dell'ovulazione è compensata e sostituita, nell'accendere il desiderio maschile ed esprimere la disponibilità femminile, da vistosi caratteri morfologici esterni (in particolare seni e natiche), molto più evidenti che in altri primati. Sono caratteri (non a caso intenzionalmente sottolineati nelle numerose "veneri gravettiane" dell'Alto Paleolitico) la cui visibilità è accentuata dalla perdita del pelo, che ha sottolineato e reso evidente a forma del corpo umano. Mentre nella femmina la scomparsa della copertura di peli ha esaltato la visibilità dei caratteri sessuali secondari, nel maschio ha portato, grazie alla statura eretta, a una involontaria esibizione permanente dei genitali, anch'essi più visibili e voluminosi che negli altri primati. Le dimensioni del sesso maschile umano non hanno nulla a che vedere né col piacere né con la riproduzione: sono solo un "segnale" destinato alla futura partner, frutto evidentemente di una selezione fondata su motivi "estetici", come le penne del pavone o il canto degli uccelli. L'architettura attuale del corpo umano non è perciò un regalo del caso. Sia i caratteri sessuali esterni femminili che quelli maschili dell'Uomo Moderno non sembrano tanto costituire risposte a una pressione evolutiva ambientale, quanto essere frutto della selezione sessuale, del manifestarsi cioè nella scelta del partner di preferenze "estetiche", che sottolineano i caratteri gratificanti e arbitrari, non puramente compulsivi, della sessualità umana. I segni insomma di una "passione erotica" che, se dal punto di vista evolutivo compensava la sparizione dell'estro, dall'altra, stimolando il dilagare dell'attività sessuale, costituiva un elemento di rischio: durante la stagione degli "amori", infatti, tutti gli animali, dominati dalla pulsione riproduttiva, allentano temporaneamente il loro stato di vigilanza (indispensabile nella vita selvaggia), perdono il controllo del loro ambiente, mentre diminuisce o si annulla l'interesse per altre funzioni vitali, come la ricerca del cibo e la tutela dei piccoli, nella nostra specie così a lungo e così totalmente dipendenti. L'anarchia individualistica della ricerca a ogni costo della gratificazione sessuale contraddice quindi la tendenza alla integrazione e alla responsabilizzazione nei confronti del gruppo che, fin dai tempi dell'Homo Habilis, è la premessa per la sopravvivenza collettiva. E, di conseguenza, entra in conflitto con la potente motivazione che ha stretto uno all'altro i primi ominidi: la paura, grande nutrice della nostra storia.&lt;br /&gt;La paura è la levatrice e la balia della nostra evoluzione, la severa custode che, potenziata dalla sempre più ricca ed estesa memoria umana, ha impedito alla nostra specie di precipitare (finora) in disastrosi imbuti evolutivi. Agisce ancora dentro di noi, determina le nostre azioni, che ne siamo coscienti o no, e comunque si mascheri o si manifesti. È stata la paura a gettare le fondamenta di quell'universo delle regole entro cui è maturato l'Uomo Moderno, modellato dalla esigenza di contemperare le cieche pulsioni della biologia con le scelte comportamentali indispensabili alla sopravvivenza, propria e del proprio gruppo. Dalla paura nascono i tabù, i divieti comportamentali verso ciò che minaccia l'integrità e la stessa sopravvivenza della piccola e fragile comunità umana. E il primo riguarda proprio la sessualità, che lasciata a se stessa incrinerebbe la coesione del gruppo: nasce così una forma di "autoaddomesticamento" che assorbe le spinte anarchiche e compulsive della biologia, indirizzandole all'interno delle regole del gruppo. Ma l'addomesticamento della sessualità ha anche significato una prima forma di gerarchizzazione del gruppo, facendo decadere la femmina dal suo ruolo di socia paritaria (o forse dominante) a quello di "bene" da utilizzare. Fino a quel momento, infatti, la donna aveva sicuramente un ruolo cardine in quei primordi di società, sia perché "produttrice" di altri esseri umani, sia perché fonte (come madre e come partner sessuale) di emozioni gratificanti. È probabile che la selezione sessuale venisse in quell'epoca operata in gran parte dalla donna (ma le "preferenze" maschili sono probabilmente responsabili del vistoso emergere dei caratteri sessuali secondari femminili). È stata inoltre la "nutrice" del gruppo umano, finché la dieta era fondata principalmente sui prodotti vegetali che le femmine raccoglievano attorno agli accampamenti, e che assicuravano la continuità dell'approvvigionamento alimentare (la partecipazione dei maschi, imperniata sulla caccia, è aleatoria anche nelle residue tribù di cacciatori-raccoglitori; e lo era ancor più in un'epoca in cui le tecniche di caccia erano ai primordi, e il rinvenimento di carogne da spolpare affidato al caso e alla fortuna).&lt;br /&gt;Inoltre la cura dei piccoli e la relativa sedentarietà che questa richiede avevano reso le donne le ere "padrone di casa" dei luoghi nei quali si riconosceva e organizzava la comunità umana. E ciò le rendeva naturali protagoniste di una serie di invenzioni tecniche e forse, grazie allo stretto e&lt;br /&gt;prolungato contatto con i nuovi nati, autrici di massicci contributi allo sviluppo e al raffinamento del linguaggio. Il ruolo della donna, quindi, era predominante: anche sul piano sessuale, se dobbiamo credere alle tesi dell'antropologa di Harvard Sarah Blaffer Hardy, che sostiene che l'assenza di estro visibile nelle femmine del Sapiens derivava "dalla tendenza evolutiva ad assicurarsi rapporti con una pluralità di maschi", sia al fine di garantire una protezione collettiva i piccoli, sia per ottenere cibo per sé e per i figli anche quando le era impossibile abbandonare il sito. La comunità umana sarebbe quindi nata su base poliandrica, secondo la ricercatrice americana, con le femmine forse in posizione dominante: salvo capovolgersi bruscamente quando sia il rafforzarsi e codificarsi delle regole interne al gruppo, sia il miglioramento delle tecniche di caccia, potenziando il ruolo dei maschi cacciatori-guerrieri e strutturando tra loro una gerarchia di funzioni, rese intollerabile l'elemento di "disordine" che la libera sessualità femminile introduceva nell'organizzazione collettiva, poiché si manifestava sulla base delle preferenze individuali senza riguardo alle gerarchie imposte dall'attività del gruppo. Mettendo perciò a rischio la sua coesione e l'interesse dei maschi verso gli obblighi "sociali", diminuendo lo stato di vigilanza collettiva e spingendo l'attività sessuale oltre i limiti di rischio che il gruppo era in grado di tollerare. Da quel momento la dicotomia maschio-femmina cessa di svolgersi su un piano di parità, e la sessualità femminile viene vissuta come pericolo, minaccia da sventare. Ne emergono tracce non solo nell'organizzazione di tutte le società "storiche" dell'Uomo Moderno, ma anche nei miti e nelle fiabe. La donna è "pericolosa" e va domata (per potere poi essere utilizzata anche come bene di scambio con altri gruppi umani); è portatrice di maligni poteri, esemplificati nella letteratura folklorica dalla "vagina dentata". Propp [nel suo studio sulle Radici storiche dei racconti di fate] riesuma nel folklore russo e di altri popoli il dramma della "doma" della sposa, simbolicamente principessa o maga, il cui abbraccio può essere mortale per l'eroe, che da solo o con un aiutante magico (che simbolizza le direttive degli "anziani" del gruppo) deve renderla inoffensiva: e non proprio con le buone. Deve "strapparle i denti" dalla vagina, e lo fa torturandola e picchiandola: "Quei denti – scrive Propp – sono un simbolo, sono l'espressione figurata della potenza della donna, del suo primato sull'uomo. L'estirpazione dei denti e la tortura sono fenomeni dello stesso ordine: indicano che la donna ha perduto la sua forza. D'ora innanzi la principessa sarà docile e obbedirà al marito. Tutto si riduce a questo: l'antica potenza della donna è stata infranta dalla signoria dell'uomo. Ma vi è ancora un campo in cui l'uomo continua a temere la donna, forte e potente in virtù della sua capacità di generare figli. Anche storicamente la potenza della donna è fondata sul principio sessuale. Per questa sua sessualità essa è forte e temibile [...] [ma] viene privata di questo potere, ne viene privata in virtù dell'iniziazione, riservata ai soli uomini. Da quel momento la donna è asservita, cede il suo posto all'uomo, si ritira dall'ultima fortezza dove si credeva che potesse ancora esplicare il suo potere misterioso. Da quel momento l'uomo regna incontrastato". I riti di iniziazione, infatti, "sottraggono" gli adolescenti maschi all'universo femminile, e li sottopongono a una "nuova nascita", dolorosa e terribile, che li introduce nell'universo maschile e magico di cacciatori e guerrieri: a "partorirli" questa volta sono gli anziani, i detentori del potere e i custodi delle regole nel gruppo.&lt;br /&gt;Perciò la normativa sessuale, nelle sue diverse varianti che includono tutte però la "caduta" della donna, è divenuta il paradigma di tutti i tabù, di quel complesso di norme fossili che continuano di agire potentemente nella nostra psiche. Dal complesso di prescrizioni che inchiodano la femmina dell'Uomo Moderno al suo ruolo subalterno e la espropriano della sua libera sessualità, nascono i divieti e gli obblighi che, pur tra mille trasformazioni e adattamenti, sembrano costituire un terreno comune per tutti i discendenti della nostra tribù: il divieto di incesto, che al di là del carattere sacrale e numinoso che lo caratterizza fin dalle origini, sembra diretto a favorire la "circolazione" della donna, la sua trasformazione in "bene", economico e politico, a tesaurizzarla per la comunità evitando di "spenderla" all'interno di un circuito chiuso come il nucleo familiare; il culto della verginità, che garantisce al maschio proprietario e defloratore il suo marchio di fabbrica sui figli, la sua continuità genetica; l'esogamia, che trasforma la donna in mezzo di scambio tra nuclei diversi, presupposto di una più ampia circolazione di beni e pegno di rapporti pacifici; la coppia (o la maggiormente diffusa famiglia poligamica) e l'invenzione dell'adulterio come colpa, strumenti non solo della privatizzazione della donna come fonte di prestazioni sessuali, ma anche di quella dei figli da lei prodotti, che costituiscono la riserva di forza e di potere per il patriarca. E a sua volta l'appropriazione dei figli e il rapporto di subordinazione che ne deriva costituiscono il modello della appropriazione di altri esseri umani, forse il fondamento (alla nascita della società agricola, che richiede un investimento senza precedenti in forza-lavoro umana) su cui crescerà la società schiavista, e al di là di questa ogni forma di espropriazione del lavoro umano. Le "istruzioni per la sopravvivenza" della organizzazione umana si trasformano così, alla vigilia della nascita delle prime società, in tabù, codici introiettati nelle coscienze, comportamenti divenuti coatti grazie al rafforzarsi della vocazione alla gregarietà, resa più potente e compulsiva dallo sviluppo dei linguaggi (e successivamente dei mezzi di comunicazione che dai linguaggi nascono): è la radice del conformismo "ingenuo" dei membri della tribù, che va in sincrono con l'uso strumentale dei mezzi di comunicazione (dalla costruzione delle mitologie alla televisione) ai fini dell'autoaddomesticamento e della costruzione di modelli comportamentali e di vita, che ssumono così rapidamente caratteri di necessità. [...]&lt;br /&gt;Quei modelli si depositano nei linguaggi, plasmano le coscienze; vengono trasmessi, sotto forma di miti o di "sapere", installandosi permanentemente nelle memorie degli "anziani", custodi del etto procedere. Ed è proprio in questo passaggio che sembrerebbe formarsi una delle strutture portanti della società umana. La nascita cioè del concetto di "legge", che trasferisce la scoperta della ineluttabilità e ripetitività degli eventi di natura alle regole che la comunità ha adattato, introiettato e tramandato. Il "possesso dei codici" e la loro amministrazione da parte di coloro che – per età – non erano più in grado di partecipare alle rischiose attività del gruppo, ma che erano depositari della memoria e dell'esperienza collettiva, si trasforma in potere. Tocca agli "anziani" conoscere e guidare i complessi riti che presiedono all'iniziazione dei giovani, ossia del passaggio dallo stato di natura alla cultura; prendere, sulla base delle regole conservate (ed elaborate) nella loro mente e dell'esperienza collettiva, le decisioni che coinvolgeranno il destino della tribù; compiere le scelte che determinano la distribuzione dei carichi e dei benefici. Sempre più il gruppo umano si struttura come un organismo pluricellulare, al cui interno vige una distribuzione di funzioni e di compiti che fanno capo a un "sistema nervoso centrale", una struttura di comando. E la gerarchia di funzioni (necessaria) si trasforma in gerarchia di status, che probabilmente molto spesso si ipostatizza, diviene esplicita e assume anche caratteri esterni, visibili, che nesimboleggiano la funzione. Ancora una volta è il corpo che, da fonte primaria ell'appetenza, diviene il simbolo dello status. Si direbbe che una delle costanti del nostro cammino evolutivo culturale sia la trasformazione del corpo in discorso, il suo "mascheramento" per farne un portatore di messaggio (sociale). Il corpo diviene in un certo senso artificiale. Probabilmente gran parte della produzione di ornamenti (pendagli, collane, diademi e così via), di "iscrizioni" sul corpo (pitture, tatuaggi, incisioni, persino modifiche anatomiche artificiali), di "ricoperture" (vesti, mantelli, astucci penici) che caratterizzano il Paleolitico Superiore e successivamente le altre società umane fino alla nostra, si configura come informazione, "scrittura" e sanzione della collocazione dell'individuo nel gruppo sociale. L'apparenza nasconde il corpo (o lo esagera, quando ha la funzione di "esca sensoriale", come la definisce Zwang, e quindi di strumento di seduzione: in ogni caso però deformandolo secondo i canoni della cultura dell'epoca). Già alle soglie del Neolitico la frantumazione della tribù originaria in mille rivoli (pronti a contrapporsi giovandosi anche degli sviluppi tecnologici) distribuisce "mode", costruzioni diverse del corpo che vanno dalle iscrizioni sul corpo nudo nelle regioni il cui clima lo consente (dalle sacrificazioni come "biglietto da visita" tribale agli astucci penici che esaltano la potenza virile, uno dei valori principali a cui fa riferimento il codice tribale), ai pesanti addobbi cerimoniali delle tribù del freddo: ma alla base è lo stesso processo mentale, che tende a negare il corpo nella sua nuda semplicità, per farne uno strumento di affermazione sociale, un oggetto di cultura (e di potere). &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Franco Prattico, La tribù di Caino. L'irresistibile ascesa di Homo Sapiens, Raffaello Cortina Editore, Milano 1994.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18101124-113218614865912511?l=wahnwitz2005.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wahnwitz2005.blogspot.com/feeds/113218614865912511/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18101124&amp;postID=113218614865912511' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18101124/posts/default/113218614865912511'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18101124/posts/default/113218614865912511'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wahnwitz2005.blogspot.com/2005/11/donne-ribellatevi.html' title='Donne! Ribellatevi!'/><author><name>Whan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://i1.tinypic.com/mkjaf9.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18101124.post-113218460496648769</id><published>2005-11-17T00:05:00.000+01:00</published><updated>2005-11-17T00:43:25.143+01:00</updated><title type='text'>Prima dell'esame di analisi</title><content type='html'>Arrivo presto, un'ora prima. Così mi rilasso, almeno credo. Pensieri cominciano ad addensarsi, bilanci sulla mia carriera universitaria - Ce la farò? E' la mia ultima possibilità - NO NO! Che te ne frega di Analisi e di Ingegneria!- Cose del genere, ma sono voci che riesco facilmente a controllare, quasi ci gioco con.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono solo, è il primo esame che faccio veramente da solo, di solito incontri qualcuno che conosci e ci fai quattro risate. A volte incontri dei matti che ti spiano, ti fanno domande strane, tecniche, quasi per sperare che non ce la farai, che tu sia uno di quelli sotto di lui. E' triste ma è così, gli ingegneri sono delle carogne, sono ammaestrati per questo, polli d'allevamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con questi pregiudizi esco fuori, dove 200 persone sono ammassate vicino all'ingresso. Anche loro devono fare l'esame. Perché sono ammassate all'ingresso? Tor Vergata è una prateria verde, perché dopo aver guadagnato l'aria fresca, come me, si sono fermati? Inerzia? No! Il mio pregiudizio sugli ingegneri mi fa capire che vogliono controllare la situazione, vogliono entrare per primi quando arriverà il momento. Guardo meglio. Non sono ammassati, sono sparsi a gruppetti di due, tre; e parlano. Un vociare continuo. Sorridono. Il cielo è nuvoloso, ma qualcosa sta cambiando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi è successo qualcosa, mi arrivavano frammenti di pettegolezzi, di cattiverie, le risate diventavano sempre più sguaiate. Sono nervosi? Come me? No, no, è qualcos'altro. Ogni tanto mi guardavano, i sorrisi mutavano in ghigni, diventano cattivi. Si, sono cattivi, senti come sparlano, guarda come gesticolano, a scatti. Il volume aumenta, le voci si mischiano e formano un rumore, un ronzio cupo, sono come sott'acqua. Il ronzio ogni tanto aumenta di frequenza e ne escono fuori delle parole, distorte, acute, taglienti, che fuori dal loro contesto acquistano una verità, un valore superiore. "OMBRA": una parola così innocua in quel momento era una statua, granitica e liquida sulla mia testa, le nuvole sempre più rosse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/7158/1762/1600/HowToDisappear.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/7158/1762/320/HowToDisappear.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Non sono qui, questo non sono io. Non sta succedendo veramente. Io non sono qui, non sono qui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo ora riprendo il controllo sulle mie fantasie. Cosa mi è successo? Le tenevo sempre sotto controllo, al limite dell'allucinazione. Forse volevo far parte di uno di quei gruppetti, non volevo che sparlassero di me. Mi sono lasciato cullare dal dolore, come chi fantastica sulla propria morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma quando ho perso il filo? Quando ho smesso di dare la priorità alle persone? Quando ho cominciato a giudicare gli altri con cattiveria, perdendo l'ironia? Quando ho cominciato a dare la priorità ai valori imposti dagli altri? La carriera, la laurea. Devi studiare, bravo, ma ora che hai preso un buon voto non vorrai smettere mica? E ora che hai un buon lavoro che fai? Rinunci? Devi lavorare di più, sei un manager, da te ci aspettiamo tanto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rinuncio&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18101124-113218460496648769?l=wahnwitz2005.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wahnwitz2005.blogspot.com/feeds/113218460496648769/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18101124&amp;postID=113218460496648769' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18101124/posts/default/113218460496648769'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18101124/posts/default/113218460496648769'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wahnwitz2005.blogspot.com/2005/11/prima-dellesame-di-analisi.html' title='Prima dell&apos;esame di analisi'/><author><name>Whan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://i1.tinypic.com/mkjaf9.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18101124.post-113153257798203431</id><published>2005-11-09T11:35:00.000+01:00</published><updated>2005-11-28T20:13:02.313+01:00</updated><title type='text'>Il Mistero Della Santissima Trinità</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;em&gt;Sul nome delle cose e delle idee&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un bambino, di nome Carl Friedrich, va dal parroco del suo paese, un certo Joseph.&lt;br /&gt;- Padre, non capisco niente di religione!&lt;br /&gt;- Sono qui per questo, figliolo!&lt;br /&gt;- Posso chiamarla in un altro modo? Sa, padre è il modo con cui chiamo il mio genitore, e quello con cui lei mi dice di chiamare il mio, il nostro dio... mi crea un po' di confusione...&lt;br /&gt;- (Interrompendolo) hai detto dio... si dice Dio!&lt;br /&gt;- Si padre, cioè Padre, ma, dicevo, non vorrei fare confusione tra dio, cioè Dio, e...&lt;br /&gt;- Figliuolo, l'ubbidienza è la causa della serenità, e tu sei poco sereno..&lt;br /&gt;- Padre, Lei mi continua ad interrompere, e io vado in confusione, e poi io sono ubbidiente verso i miei genitori, però...&lt;br /&gt;- Figliolo, bada bene, io ho detto che non sei sereno, Tu hai detto di essere ubbidiente. Mmh, hai la coda di paglia?&lt;br /&gt;- (non capendo il modo di dire) coda di paglia?...Padre, io sono qui per farle delle domande.&lt;br /&gt;- (riluttante) va bene...&lt;br /&gt;- Posso chiamarla in un altro modo?&lt;br /&gt;- Va bene. Il mio nome è Benedetto.&lt;br /&gt;- No padre, cioè Padre, cioè Benedetto, lei si chiama JOSEPH!&lt;br /&gt;- Figliolo! Non alzare la voce! Quello è il mio nome prima del matrimonio con Cristo!&lt;br /&gt;- Matrimonio? Tra maschi? Ma l'altro giorno mi ha detto che è una malattia...&lt;br /&gt;- No figliolo, era nel senso...&lt;br /&gt;- Allora voleva dire "prima del matrimonio con la Madonna"?&lt;br /&gt;- Senti figliolo, veniamo al dunque. Però lasciamo perdere il discorso del matrimonio con Cristo, e della confusione tra tuo padre, me (tuo Padre), e Dio, nostro Santissimo Padre!&lt;br /&gt;- Ma padre, cioè Padre, ehm, Benedetto. Posso chiamarLa Joseph?&lt;br /&gt;- (con aria magnanima) va bene, ma non ti montare la testa! Ricorda che devi ubbidienza verso tuo Padre, ma anche verso tuo pad...&lt;br /&gt;- (interrompendolo) Quello che non capisco è la Trinità. Dio è uno ed è trino. Ma che vuol dire? Come lo devo pensare Dio? Il buon Joseph trasalì, evidentemente il bambino aveva toccato un tasto dolente. Il parroco assunse un'aria ieratica, ma un po' scolastica, ed esordì, citando ad ogni sua frase il passo del Catechismo dal quale attingeva, con aria di volersi ancorare a quelle parole:&lt;br /&gt;- I cristiani vengono battezzati « nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo » (Mt 28,19). Prima rispondono: « Credo » alla triplice domanda con cui ad essi si chiede di confessare la loro fede nel Padre, nel Figlio e nello Spirito: « Fides omnium christianorum in Trinitate consistit – La fede di tutti i cristiani si fonda sulla Trinità ».&lt;br /&gt;- Quindi è come la mitologia che faccio a scuola? Padre, Figlio...polite...politeismo?&lt;br /&gt;- Figlio, i cristiani sono battezzati « nel nome » – e non « nei nomi » – del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo; (277) infatti non vi è che un solo Dio, il Padre onnipotente e il Figlio suo unigenito e lo Spirito Santo: la Santissima Trinità.&lt;br /&gt;- Allora, se non siamo polit..non mi viene la parola, Dio è formato da tre parti distinte che lo compongono:&lt;br /&gt;Padre, Figlio, e Spirito Santo. Come tre fette di una torta!&lt;br /&gt;- Figlio, tre fette di una torta. Stai diventando blasfemo!&lt;br /&gt;- Ma come faccio a pensare senza immaginare!&lt;br /&gt;- Sai cosa disse Sant'Agostino? Credo quia absurdum. "Credo perché è assurdo!".&lt;br /&gt;- Si, Joseph, cioè Benedetto, ma mi permette almeno di fare delle figure astratte che non ricordano torte o altre cibarie.&lt;br /&gt;- Va bene, Figlio, cioè (battendosi la testa calva) figlio. Ma solo cose come questa (dalla tasca):&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/7158/1762/1600/Immagine.1.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 135px; CURSOR: hand; HEIGHT: 131px" height="138" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/7158/1762/320/Immagine.1.jpg" width="135" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Vedi, figliolo, la trinità non è la somme di tre cose diverse!&lt;br /&gt;«La Trinità è Una. Noi non confessiamo tre dei, ma un Dio solo in tre Persone: "la Trinità consustanziale". Le Persone non si dividono l'unica divinità, ma ciascuna di esse è Dio tutto intero: "Il Padre è tutto ciò che è il Figlio, il Figlio tutto ciò che è il Padre, lo Spirito Santo tutto ciò che è il Padre e il Figlio, cioè un unico Dio quanto natura". "Ognuna delle tre Persone è quella realtà, cioè sostanza, l'essenza o la natura divina"» Catechismo Della Chiesa Cattolica, par. 253.&lt;br /&gt;- (grattandosi la testa) Allora se non è, per così dire, la somma delle tre parti... dio, cioè Dio, è formato dall'intersezione di tre parti, Padre, Figlio Spirito Santo..&lt;br /&gt;Il piccolo Carl Friedrich, domandandosi perché il suo parroco lo chiamasse sempre Figlio (cioè figlio, prese un bastone e comincio a incidere diagrammi di Venn sulla terra.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/7158/1762/1600/CA.0.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/7158/1762/1600/CA2.1.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 101px; CURSOR: hand; HEIGHT: 151px" height="197" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/7158/1762/320/CA2.1.jpg" width="135" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;- Figliolo, sei un vizioso!&lt;br /&gt;- Perché?&lt;br /&gt;- La castità esprime la raggiunta integrazione della sessualità nella persona e conseguentemente l'unità interiore dell'uomo nel suo essere corporeo e spirituale. La sessualità diventa personale e veramente umana allorché è integrata nella relazione da persona a persona, nel dono reciproco, totale e illimitato nel tempo, dell'uomo e della donna". Essa implica "l'integrità della persona e l'integralità del dono".&lt;br /&gt;- Ma cosa? (battendo la mano sulla testa). No padre, non è un ca... quella cosa che è peccato dire o toccare! Le è venuto in mente questo? Anche l'altro giorno... si dice... coda di paglia?&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/7158/1762/1600/CA2.1.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 178px; CURSOR: hand; HEIGHT: 151px" height="197" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/7158/1762/320/CA2.1.jpg" width="135" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;- Ah, ora ho capito! Non ho la coda di paglia. Noi padri della chiesa&lt;br /&gt;dobbiamo educare i figli che rischiano di perdere la retta via, abbiamo un dovere anche per quanto riguarda l'educazione sessuale. Dovete imparare quanto può essere triste e sventurato questo dono di Dio, se non avviene nella grazia del Signore! Beh, comunque più o meno è così che devi pensare la trinità... (Carl trattene delle risatine, per un pensiero osceno che gli sarebbe&lt;br /&gt;costato 20 Ave Maria). Poi gli venne una vena di tristezza, pensando ai preti che fanno educazione sessuale. Poi riprese, battagliero.&lt;br /&gt;- Ma Joseph, così abbiamo al centro Dio (Padre, Figlio, Spirito Santo), poi abbiamo Spirito Santo- Padre, Spirito Santo-Figlio e Figlio-Padre attorno al Dio centrale. E All'esterno Spirito Santo, Padre e Figlio.&lt;br /&gt;- Figliolo...&lt;br /&gt;- Mi può chiamare in un altro modo?&lt;br /&gt;- Va bene Carl, vedi (ripetendo la frase di prima): «La Trinità è Una. Noi non confessiamo tre dei, ma un Dio solo in tre Persone: "la Trinità consustanziale". Le Persone non si dividono l'unica&lt;br /&gt;divinità, ma ciascuna di esse è Dio tutto intero.&lt;br /&gt;- E fino a qui il disegno corrisponde!&lt;br /&gt;- (continuando) "Il Padre è tutto ciò che è il Figlio, il Figlio tutto ciò che è il Padre, lo Spirito Santo tutto ciò che è il Padre e il Figlio, cioè un unico Dio quanto natura". "Ognuna delle tre Persone è quella realtà, cioè sostanza, l'essenza o la natura divina"» Catechismo Della Chiesa Cattolica, par. 253.&lt;br /&gt;- Beh ora non torna più, questa seconda parte elimina, per così dire, le parti che differenziano il&lt;br /&gt;Padre dal Figlio o il Figlio dallo spirito o...&lt;br /&gt;- Esatto! Non sono distinguibili!&lt;br /&gt;- Allora sono una cosa tipo questa:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/7158/1762/1600/dddd.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 417px; CURSOR: hand; HEIGHT: 106px" height="64" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/7158/1762/320/dddd.jpg" width="593" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- No figliolo, cioè Carl, in questo modo puoi distinguere fra i tre ovali.&lt;br /&gt;- Ha ragione Joseph! Allora così! &lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/7158/1762/1600/CA4.1.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/7158/1762/320/CA4.1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;- Perfetto! Sia lodato il Padre&lt;br /&gt;- Sempre sia lodato lo Spirito Santo.&lt;br /&gt;- Figliolo, non si risponde così!&lt;br /&gt;- Ma padre, siamo arrivati alla conclusione che Padre, Figlio o spirito santo sono la stessa cosa! Ha solo tre nomi diversi! Il prete, sgomento, immaginò un mondo dove non si potesse distinguere tra i padri e i figli, tra chi&lt;br /&gt;lavora e chi fa lavorare, tra un'idea e la sua realizzazione. Ci pensò su un bel po'. Poi esordì:&lt;br /&gt;- Devi pensare ad una torta con tre fette...&lt;br /&gt;La discussione continuò a lungo, in modo ciclico, tornando sempre alle fette di torta o a forme strane. Dopo molti anni i due si rincontrarono molto cresciuti. Ed arrivarono ad una conclusione: il mistero della trinità è un mistero del...&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/7158/1762/1600/CA5.1.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 355px; CURSOR: hand; HEIGHT: 315px" height="400" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/7158/1762/400/CA5.jpg" width="674" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18101124-113153257798203431?l=wahnwitz2005.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wahnwitz2005.blogspot.com/feeds/113153257798203431/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18101124&amp;postID=113153257798203431' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18101124/posts/default/113153257798203431'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18101124/posts/default/113153257798203431'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wahnwitz2005.blogspot.com/2005/11/il-mistero-della-santissima-trinit.html' title='Il Mistero Della Santissima Trinità'/><author><name>Whan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://i1.tinypic.com/mkjaf9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18101124.post-113153250865065210</id><published>2005-11-09T11:34:00.000+01:00</published><updated>2005-11-09T11:35:08.703+01:00</updated><title type='text'>Ma le armi chimiche non doveva averle Saddam?</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.rainews24.rai.it/ran24/inchiesta/default_02112005.asp"&gt;http://www.rainews24.rai.it/ran24/inchiesta/default_02112005.asp&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18101124-113153250865065210?l=wahnwitz2005.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wahnwitz2005.blogspot.com/feeds/113153250865065210/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18101124&amp;postID=113153250865065210' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18101124/posts/default/113153250865065210'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18101124/posts/default/113153250865065210'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wahnwitz2005.blogspot.com/2005/11/ma-le-armi-chimiche-non-doveva-averle.html' title='Ma le armi chimiche non doveva averle Saddam?'/><author><name>Whan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://i1.tinypic.com/mkjaf9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18101124.post-113153176607749030</id><published>2005-11-09T11:00:00.000+01:00</published><updated>2008-02-07T01:33:07.582+01:00</updated><title type='text'>Gli zingari rubano i bambini?</title><content type='html'>E' la seconda volta che Castelli fa pressioni sui giudici dopo che questi hanno scarcerato delle zingare accusate da una mamma di aver provato a rapire il loro figlio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima volta il giudice ritenne ridicolo che gli zingari avessero parlato tra loro dicendo "prendi bimbo" in italiano, come denunciato dalla mamma a unica prova della loro colpevolezza (le zingare infatti non si erano avvicinate) ed effettivamente il giudice ritenne vera l'ipotesi che una terza persona, probabilmente non zingara avesse detto al bambino quelle parole perché gli era caduto un giocattolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La seconda volta altre zingare sono state scarcerate con motivazioni simili. E Castelli, ministro della Giustizia, ha tuonato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho scritto un'e-mail al caro Castelli:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Non si scherza su tematiche serie come quelle sui rom e sinti! Se si alimentano le leggende urbane sui bambini rapiti da rom, si compie un grave reato morale e giuridico. Sto valutando varie ipotesi in caso di mancata smentita del vostro ministro, tra cui querele a nome del popolo rom. Aspetto una spiegazione.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima di pubblicare una serie di articoli, voglio ricordare che mai uno zingaro della storia giuridica italiana ha rapito un bambino (a quanto risulta dalla magistratura).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.kelebekler.com/cesnur/txt/migit.htm"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Miguel Martinez&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il peggiore di tutti i falsificatori dei fatti di Lecco è stato &lt;a href="http://www.kelebekler.com/occ/occ/eno.htm"&gt;&lt;/a&gt;Bruno Vespa, con la devastante potenza mediatica di cui gode (non dimentichiamo come creò dal nulla il "musulmano cattivo", &lt;a href="http://www.kelebekler.com/occ/occ/smith.htm"&gt;Adel Smith&lt;/a&gt;). Il 10 febbraio, Porta a Porta è stato dedicato a due casi: quello di Lecco e la sentenza del giudice &lt;a href="http://www.kelebekler.com/occ/occ/forleo.htm"&gt;Clementina Forleo&lt;/a&gt;. Purtroppo non ho registrato la trasmissione, ma ricostruisco a memoria gli elementi fondamentali, perché sono ricchi di insegnamenti sul mondo in cui viviamo.&lt;br /&gt;Lo spettacolo era su due piani: da una parte, un elegante e amichevole duello tra destra e sinistra; dall'altra, un feroce massacro compiuto congiuntamente da destra e sinistra contro le romnijà di Lecco e contro Muhammad Daki, un giovane marocchino che era stato appena assolto dall'accusa di &lt;a href="http://www.kelebekler.com/occ/occ/corbucci.htm"&gt;terrorismo internazionale.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Chi getta le premesse dei discorsi, ovviamente li controlla.&lt;br /&gt;A Porta a Porta, la discussione era:premesso che gli zingari rubano bambini e che i marocchini mettono bombe, i magistrati che li lasciano liberi sono rappresentativi di tutta la magistratura o sono mele marce? A tutti i telespettatori d'Italia scegliere.&lt;br /&gt;Lo sfondo dietro Vespa infatti è un fermo-immagine demenziale dello stesso Daki, forse scelto per somigliare a una foto di Osama bin Laden. Se somiglia a bin Laden, deve essere colpevole, no? Ma durante la trasmissione, Daki viene intervistato nello studio del suo avvocato, Vainer Burani. Scopriamo così che Muhammad Daki è un ragazzo dal viso simpatico, che non somiglia per nulla al pauroso mostro che campeggiava alle spalle di Vespa.&lt;br /&gt;Per creare un equilibrio apparente sono presenti, per la destra, Roberto Calderoli, per la sinistra Di Pietro.&lt;br /&gt;Veramente illuminanti, a proposito della contrapposizione Polo/Ulivo, le risate complici con cui entrambi istigano Vespa a infierire su Daki: Vespa, con battute, insulti, prese in giro, cerca infatti di provocare Daki. Con la sua incommensurabile superiorità linguistica e di esperienza mediatica, Vespa presenta Daki come un terrorista, giudizio condiviso con entusiasmo da Di Pietro. Di Pietro, per quel poco che riesce a dire tra le risate, sostiene che lui personalmente avrebbe certamente condannato Daki. E soprattutto, il pubblico non si preoccupi, non tutti i magistrati italiani sono come la Forleo.&lt;br /&gt;Vespa passa poi a parlare dell'episodio di Lecco. Per tre o quattro volte, parla esplicitamente delle "nomadi" o delle "zingare" che "hanno cercato di portare via una bambina" a Lecco. E' interessante vedere come Vespa si fermi di fronte all'ovvia definizione delle signore in questione come rumene: è un termine che Vespa non adopera mai. Non esiste l'ambasciatore dei "nomadi", ma quello dei rumeni sì, e potrebbe magari pure protestare.&lt;br /&gt;La sceneggiatura demonizzante è in un certo senso geniale: c'è un'intervista, segnata da profonda simpatia e condivisione, con la madre e il padre della bambina, ripresi di spalle "per evidenti motivi". Così, si cerca di far risaltare la minaccia assolutamente inesistente che graverebbe sulle teste dei due. Ma c'è anche un altro elemento più sottile: proprio perché non si vedono i loro visi, i due diventano tutti i giovani genitori d'Italia, tutti ugualmente minacciati, prima dal terrorista marocchino e adesso dalle zingare rapitrici.&lt;br /&gt;La madre dice che la "nomade" è arrivata "a una decina di centimetri" dalla bambina che era nel passeggino. La madre dice di aver preso al volo in braccio la bambina, senza specificare come abbia fatto a slegarla in un istante. Chiunque abbia slegato un bambino da un passeggino sa che non è un'operazione istantanea, e quindi viene da sospettare un po' di confusione da parte sua.&lt;br /&gt;Straordinaria la prova che la madre più volte porta a dimostrazione delle intenzioni delle romnijà: non hanno rubato la sua borsa, "quindi cos'altro potevano volere"? Fermiamoci un attimo. Se una zingara non ruba, vuol dire che ha in mente qualcosa di peggiore. Poi ci si chiede perché gli zingari non trovano lavoro. Anche se sarebbe più corretto dire che gli zingari che hanno la fortuna di trovare un lavoro evitano di dire di essere zingari...&lt;br /&gt;Poi il colpo di scena: il marito che dice di aver visto - cioè qualcuno che conosce gli avrebbe detto di aver visto - le stesse romnijà nel suo quartiere il giorno dopo, "sicuramente" lì per rapirgli di nuovo la bambina. Quella bambina evidentemente interessa l'Internazionale Rom.&lt;br /&gt;Infine, la voce della scienza: Simonetta Matone, della procura minorile di Roma, dice, "non voglio alimentare leggende metropolitane" e poi le alimenta nella maniera più subdola:&lt;br /&gt;"...però quando vengono fermati, spesso non si riesce a stabilire di chi sono figli". C'è una mezza verità assolutamente fuorviante in questa dichiarazione. Chiunque abbia una minima dimestichezza con storie di immigrati conosce gli incredibili stratagemmi che sono richiesti per risolvere problemi, che nemmeno esistono per i cittadini italiani.&lt;br /&gt;Pensiamo a una donna che abbia un permesso di soggiorno in regola, ma che nasconda a casa sua il fratello clandestino e il figlio di lui. Se la polizia ferma per strada la donna con suo nipote, è molto probabile che la donna dirà che è il proprio figlio.&lt;br /&gt;In tutta la trasmissione, nessuna voce, nessuna, nessuna, che si alzasse per condannare la mostruosa calunnia dei "rapimenti dei bambini".&lt;br /&gt;Ma tutto questo, lo spettatore medio non lo vedeva nemmeno, e questa è forse la cosa più terribile: vedeva solo una banale polemichetta tra destra e sinistra sulla magistratura. Non poteva cogliere il linciaggio dell'immigrato marocchino, perché è ovvio che gli immigrati marocchini sono tutti terroristi; e per lo spettatore medio, che gli zingari rubino i bambini è ovvio quanto poteva essere una volta pensare che gli ebrei li sacrifichino a Pasqua, o come il cittadino medio dell'Alabama sapeva che i negri stuprano le belle donne bianche.&lt;br /&gt;Non c'era nulla di strano, e proprio questo è terribile. La banalità del male.&lt;br /&gt;Ma perché il male è così banale e ovvio? (&lt;a href="http://www.kelebekler.com/"&gt;http://www.kelebekler.com&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Razzismo leghista&lt;br /&gt;Le zingare rubano i bambini&lt;br /&gt;di Franco IsmanIl ministro delle Riforme, il leghista Roberto Calderoli, chiede l'intervento del presidente della Repubblica: «Ciampi non può più tacere e non agire di fronte a episodi tanto eclatanti che rischiano di far venir meno la fiducia nella magistratura» e ancora: «avanti così non si può proseguire, io intendo proporre l'elezione della magistratura inquirente: quando i magistrati verranno eletti dal popolo certi giudici dalle nostre parti non si vedranno più in giro».Non dimentichiamo che Calderoli è lo stesso che aveva istituito una taglia per l'omicidio del benzinaio di Lecco, l'omicidio di un cittadino “padano”. E poi si è dovuto constatare che l'omicidio era stato commesso da due sbandati, anch'essi “padani”.«È un fatto allarmante e non si può far finta che non sia successo niente — commenta Antonio Marziale, presidente dell'Osservatorio sui Diritti dei Minori — si tratta di un provvedimento inaccettabile e pericoloso. Se la magistratura l'ha adottato vuol dire che l'impianto legislativo è farsesco. La disinvolta derubricazione del reato dimostra quanto il livello di sicurezza sia deficitario». Ora per Marziale, « è necessario che le istituzioni garantiscano l'espulsione immediata delle due nomadi ».E perché non il rogo?Alcuni fatti che risultano dalle cronache e dalle interviste.Il fattaccio è avvenuto in pieno centro di Lecco, nel vicolo che collega il sagrato della basilica di San Nicolò con via Parini, in quel momento deserto. Nessun testimone quindi.Le zingare avevano il loro campo vicino a Milano, probabilmente andavano a “lavorare” (si fa per dire) a Lecco in treno, ma questo non è stato detto.Le zingare erano frequentatrici abituali della zona, la mammina che ha denunciato il tentato rapimento ha dichiarato che da due o tre mesi stavano ferme davanti a quel vicolo «E tantissime volte ci sono passata davanti; ma, al massimo, mi chiedevano l'elemosina, nulla di più».Le ricerche sono scattate dopo che la mamma era sfuggita al supposto tentativo di aggressione e si era rifugiata a casa, e le zingare sono state rintracciate in un bar nei pressi.Dopo mesi di indugio le zingare l'altro giorno hanno deciso di “passare all'azione” e, fallito il tentativo, sono tranquillamente rimaste in zona !Non metto in dubbio la buona fede della mamma che si è sentita aggredita e che, addirittura, ha avuto l'impressione che zingare e zingarella tentassero di portarle via la bambina. Ma mi domando e domando: come si fa a condannare due persone per “tentata sottrazione di minore” solamente sulla base di questa impressione ? Oppure perché la polizia ha acriticamente avallato questa interpretazione dei fatti ? Questo semmai è il punto grave della vicenda. Questa presunzione di colpevolezza per le sgradevoli zingare che, poveracce, vengono evidentemente convinte ad accettare il patteggiamento, che rappresenta una implicita ammissione di colpevolezza e preclude la possibilità dell'appello.E a questo punto l'episodio viene gonfiato, si sparano titoli colpevolisti in prima pagina, si chiede l'espulsione delle presunte colpevoli: una vera e propria caccia alle streghe.E Barbiellini Amidei sul Corriere di oggi, sempre in prima pagina, scrive:“Di rado una notizia va immediatamente a fondo nell'immaginario collettivo quanto l'impunita circolazione di due ladre di bambini colte sul fatto. Spaventa la gelida distanza fra la lettura solitaria della norma e la percezione generale del pericolo. Guai a lasciare spazio in mezzo alla gente alla sensazione di non essere difesa a sufficienza. Attraverso questa porta si infilano sentimenti irrazionali, dalla xenofobia allo « sceriffismo »”.“Ladre di bambini colte sul fatto”: quello che spaventa è l'assoluta presunzione di colpevolezza. Poi, Barbiellini Amidei, in un inciso finale messo fra parentesi dice:“(Una parola sui rom. La memoria del mondo impone di rendere finalmente onore anche al loro martirio. Fu un vero genocidio di nomadi, perpetrato dai nazisti con la stessa crudeltà dimostrata contro gli ebrei e contro gli omosessuali.Quelle due nomadi sciagurate buttano ancora un'ombra sul loro popolo, che tanto ha sofferto. La cronaca della piccola criminalità è oggi purtroppo popolata di nomadi che avviliscono lo slancio dei molti fra loro che invece patiscono immeritatamente il pregiudizio sociale che li bolla tutti come « ladri » . È un motivo in più perché quelle due ladre di bambini restino in carcere per un tempo credibile)”.Allora voglio riportare quanto scrive Sergio Luzzatto nella prefazione del libro “La persecuzione nazista degli zingari” di Guenter Lewy, recentemente pubblicato:“Con la loro cultura nomade gli zingari rappresentavano per i nazisti un'inaccettabile anomalia dell'ordine sociale e minacciavano la «purezza della razza». Perseguitati e deportati nei campi di sterminio vi morirono a migliaia: una strage assai poco conosciuta e troppo spesso dimenticata. Sudici, pigri, infidi, disonesti: i peggiori stereotipi legati all'immagine degli zingari circolarono tanto piú diffusamente nella Germania hitleriana, quanto piú l'ideologia nazista era fondata sul mito della purezza della razza e sull'incubo rappresentato dai cosiddetti «asociali». Alla prova dei fatti, i pregiudizi negativi non mancarono di tradursi in pratiche discriminatorie e persecutorie”.Adesso vengono bollati come ladri di bambini, molto peggio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;E' la solita storia. Attribuiamo agl altri i nostri vizi e poi li picchiamo&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Da la Repubblicadell'11 febbraio 2005&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;I comunisti non mangiano i bambini, gli ebrei non li sacrificano al loro Dio, gli zingari non li rapiscono. Si sa che i pregiudizi sono proiezioni di timori irrazionali, personali e collettivi, e che, come diceva Einstein, "è più facile disintegrare un atomo che un luogo comune". Era dunque ovvio che la contestabile sentenza di Lecco avrebbe rilanciato l’ossessione e la leggenda della corte dei miracoli celebrata da Victor Hugo. Infatti i leghisti hanno affisso i loro manifesti elettorali "giù le mani dai nostri bambini" appropriandosi appunto del pregiudizio sul misterioso popolo dei ladri di neonati che, come insegnano i libri di storia, è addirittura un postgiudizio.In Europa si cominciò a pensare già tra sei e settecento di assorbire il problema del nomadismo "eslege" togliendo l’acqua al mondo irregolare degli zingari, vale a dire sottraendo i loro bambini agli accampamenti diseducativi per affidarli ai contadini e alla dolce e soda cultura stanziale della zappa. In tutta l’Europa centrale, che registrava il tasso più alto di popolazione zingaresca, per ben tre secoli decreti e leggi furono emanati per "liberare" quei bambini dai loro genitori naturali, sino alla soluzione finale nazista e dunque all’internamento di adulti e pargoli, tutti irrecuperabili come gli ebrei. Ne furono sterminati più di cinquecentomila.In questo nostro pregiudizio così antico e radicato c’è forse dunque un’astuta operazione di prestidigitazione storica per mettersi in pace con la propria coscienza puerofila e familistica. Insomma eravamo noi a rubare i loro bambini e invece nel fondo oscuro dell’immaginario collettivo da più di tre secoli sono loro a rubare i nostri.La prima domanda da porsi è dunque: davvero gli zingari rubano i bambini? A Lecco il segretario provinciale della Lega ha denunciato "il tentativo di rapire una giovane padana". E nel manifesto della Lega c’è scritto: "leggerete il futuro nelle nostre manette", che è il contrappasso promesso alle zingare divinatrici le quali, mentre ti leggono la mano o i tarocchi o i fondi di caffè, non solo fregano i portafogli dalle tasche, ma anche i figli dalle culle. I leghisti che, a firma del ministro Castelli, hanno preparato un disegno di legge per lo sgombero dei campi, cavalcano dunque la leggenda dei camerieri di Dracula, le carovane del film di Francis Ford Coppola, delle streghe esotiche e delle saghe notturne, le femmine dei rapimenti demoniaci che organizzano il racket dei mendicanti, allevano schiavi e li nascondono nei loro accampamenti ai margini delle città come in una specie di Aspromonte imprendibile. Si sa che la Padania, quella di ricchezza recente, è tremebonda come i kulaki sotto il potere bolscevico ed ha bisogno di mostri e di capri espiatori. Sino a una generazione fa, era infilata nell’albero degli zoccoli, con un reddito inferiore a quello della Sicilia. Rapidamente opulenti, questi falegnami diventati mobilieri e questi scarpari evolutisi in calzaturieri appunto come i kulaki vedono bolscevichi dappertutto: nei meridionali, negli sloveni, nei croati, negli extracomunitari neri, e ovviamente negli zingari che sono il massimo del "bolscevismo" perché rubano i bambini e, magari, se li mangiano pure.La Padania, tra le tutte le zone d’Italia, è la più esposta a cadere preda dei pregiudizi e degli umori razzisti. Ogni fenomeno illegale che sta dentro la fisiopatologia della modernità qui può diventare una minaccia apocalittica. Ecco perché il tentato rapimento della bimba di Lecco è il dettaglio che annuncia la calata degli Unni. Ed è una Attila "annebbiata dall’ideolgia marxista e buonista" il magistrato Cristina Sarli che a Lecco, con il rito del patteggiamento, per sottrazione di minore ha condannato a otto mesi e ha rimesso in libertà le due nomadi. Come si sa, una mamma le accusava del tentato ratto della sua bambina. Secondo i cronisti del quotidiano di Lecco La Provincia, che meglio di tutti hanno seguito la vicenda, né il giudice né il pubblico ministero e neppure l’avvocato difensore d’ufficio hanno potuto stabilire e provare con certezza che davvero si era trattato di un tentativo di sequestro. Non c’erano testimoni e, alla fine, il pubblico ministero, che si chiama Luca Masini ed è considerato molto severo, non ha creduto completamente alla versione un po’ confusa e contraddittoria della madre. Temendo dunque che al processo le due nomadi sarebbero state assolte, ha patteggiato la pena minore. E il giudice ha accettato il patteggiamento.Intendiamoci: questa sentenza non ci piace e ha ragione Castelli quando dice che bisognava o assolverle o condannarle severamente. La sentenza, con i suoi giochi di ombre, somiglia alla diagnosidi "quasi incinta". Era rapimento o non lo era? Non esiste il "mezzo rapimento". Ma le ragioni di Castelli si fermano qui. Che tra gli zingari ci siano abilissimi ladri di portafogli e svaligiatori di appartamenti è facilmente dimostrabile, ed è certo che sono dediti all’accattonaggio pietoso e spesso aggressivo. C’è anche una pessima retorica all’incontrario sugli zingari, sui ribelli, i banditi, la Carmen dionisiaca di Berlioz, le fisarmoniche, gli artisti, i coltelli. È la faccia concava dell’ottusità convessa, quella dei pregiudizi; fa il paio con la leggenda dei furti dei bambini. È la poesia dell’accattonaggio, la presunta bellezza esotica e imprendibile della maga Esmeralda che protegge il povero gobbo di Notre Dame... È insomma la retorica rovesciata dei miserabili, degli umili manzoniani, le "Anime perse" di De André, con l’idea che non bisogna chiamarli zingari ma Rom o Sinti, che i campi sono belli come accampamenti indiani nel bel mezzo delle metropoli, che i lori riti tribali sono gioia...Gli zingari sono dei profughi apolidi, gente che non sta da nessuna parte. Non ci piace la retorica che li beatifica, ma non sono ladri di bambini. E anche se quelle donne di Lecco davvero avessero tentato di rubare quella bambina, non risulta che gli zingari siano il popolo che ruba i bambini. Nelle statistiche del ministero degli Interni non c’è un solo precedente. È vero che non esistono statistiche serie sui furti di bambini, che rimangono una specialità della malavita organizzata: per il commercio sessuale, per la prostituzione, per il traffico delle adozioni. In Italia c’è un’antica tradizione orale che attribuisce agli zingari tentativi di sequestri nei mercati, per la strada, dalle macchine. E c’è anche la leggenda che i rapimenti stiano alla base dell’industria di espianti e impianti di organi, con elicotteri a motore acceso e svelti camioncini adibiti a sala chirurgica volante per rapire e subito consumare. Non ci sono dati reali e non ci sono neppure sospetti sui nomadi nelle sparizioni che tutti conosciamo, quelle di Angela Celentano, Mariano Farina, Salvatore Colletta, Pasquale Porfida, Benedetta Adriana Roccia, Santina Renda... sino al caso recente di Denise Pipitone a Mazara del Vallo. Del resto, se gli zingari rubassero davvero bambini, nell’Italia che è la vera patria della sacra famiglia e che del Cristo iconograficamente stracelebra la puerizia, nell’Italia dove Dio è bambino... allora sì che diventeremmo tutti jihadisti cristiani. Perché tutto in Italia tolleriamo, anche Castelli e Borghezio, ma sui figli no, quelli sono "piezz ‘e core", e non solo a Napoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ecco un articolo, in alcuni tratti esagerato a mio parere, ma vi ricordo che 80 anni fa i bambini italiani lavoravano, e la criminialità era allo stesso livello di quella rom. E' la marginalità e il degrado urbano e culturale che portano all'illegalità.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Considerazioni sui luoghi comuni nei confronti degli "zingari"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Note sull'uso dei termini "zingaro" e "nomade".&lt;br /&gt;La parola "zingaro" di per sé non è dispregiativa, come non lo sarebbe la parola "negro". Sfortunatamente un uso sbagliato di queste parole fanno, alla lunga, diventare scomodo il loro uso. Il termine "zingaro" ad esempio è corretto se nella trattazione ci si riferisce ad un insieme di gruppi molto eterogenei tra loro, per lingua, cultura, valori, modi di vita. Se si vuole invece far riferimento a gruppi particolari, è più appropriato utilizzare termini più specifici.&lt;br /&gt;Dire, ad esempio, "gli zingari chiedono l'elemosina" è errato in quanto alcuni gruppi di zingari, come ad esempio i Sinti, non praticano l'elemosina in nessuna circostanza. Dire invece "gli zingari rubano" è errato per il fatto che il furto è sempre un comportamento individuale e deviante, condannato da tutti i gruppi.&lt;br /&gt;Il termine "nomadi" va usato solamente nel caso si stia parlando di gruppi che effettivamente praticano il nomadismo. Come spiegato di seguito, utilizzare il termine "nomadi", senza conoscere le caratteristiche del gruppo specifico a cui si fa riferimento, è errato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli zingari sono nomadi?&lt;br /&gt;Non tutti i gruppi di zingari esistenti sono nomadi: alcuni sono nomadi, altri vorrebbero solamente vivere in caravans, altri ancora sono stanziali, hanno sempre vissuto in case e vogliono vivere in case. Sono molti gli esempi in italia di Rom che vivono in case, sia perché loro stessi si sono trovati una casa, sia perché gli è stata assegnata una casa popolare.&lt;br /&gt;In generale, molte famiglie di Sinti preferiscono vivere "su ruote" pur essendo in gran parte stanziali. Tuttavia sono moltissime le famiglie di Sinti che vivono in abitazioni.&lt;br /&gt;Inoltre, lo stile di vita delle minoranze, compreso lo stile di vita nomade, è tutelato da leggi internazionali, nazionali e regionali. Per questa ragione i Comuni si devono attrezzare con luoghi di sosta sia per persone che vivono "su ruote" senza viaggiare, che per persone, che a causa delle loro attività e stile di vita, si spostano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il "pericolo" dei campi zingari.&lt;br /&gt;Non è vero che se i Comuni attrezzano luoghi di sosta o transito, aumenti in Italia la popolazione di zingari. Dopo un aumento dei Rom provenienti dall'ex Jugoslavia e da paesi come la Romania, a causa delle persecuzioni e della guerra, la situazione si è ora stabilizzata. Si ricorda che quasi tutti questi gruppi sono formati da famiglie stanziali, e che molti sono scappati da persecuzioni ed avrebbero quindi il diritto allo status di rifugiati. Se molte di queste persone vivono in campi, ai margini della società, è per inefficienza o colpevole mancanza delle amministrazioni locali.&lt;br /&gt;Ovviamente tutti i Comuni devono responsabilmente considerare che se non sostano in un luogo sosteranno in un altro. L'affermare "che vadano da un'altra parte" non è civile ed è indegno di una qualunque amministrazione locale.&lt;br /&gt;Vi sono inoltre gruppi che hanno sempre vissuto in determinate zone e a cui si devono trovare delle sistemazioni in quelle stesse zone: i Sinti veronesi ad esempio, sono nati, vissuti e risiedono sul territorio, ed hanno quindi il diritto ad una sistemazione sul territorio.&lt;br /&gt;Attrezzare aree di sosta regolari, nel rispetto della dignità delle persone e dei criteri igienico sanitari, costa meno che assegnare case popolari. Non è vero quindi che questi "particolarismi" costino maggiormente alle amministrazioni. La stessa Legge Regionale prevede che le aree vengano, di preferenza, date in autogestione e che i residenti paghino le spese delle utenze ed un affitto mensile. In Veneto, non costa nulla ai Comuni attrezzare un'area, visto che vi sono fondi regionali a disposizione.&lt;br /&gt;Chiaramente va fatta una seria pianificazione: se gli interventi sono sempre di emergenza si finisce con lo spendere molti soldi. Stranamente, vista la pressione della "gente" contro i "campi zingari", le amministrazioni locali preferiscono agire solo nell'emergenza, per tamponare situazioni oramai al limite della tollerabilità. Un amministrazione seria, invece, che decidesse per una seria pianificazione delle aree di sosta sul territorio, otterrebbe una serie di vantaggi, tra cui:&lt;br /&gt;ottimizzare la spesa;&lt;br /&gt;creare delle aree dove le persone possano vivere bene e quindi possano più facilmente integrarsi nel tessuto sociale, con tutti i diritti e doveri che questo comporta;&lt;br /&gt;mostrare alla popolazione che una pianificazione seria e ben fatta ha conseguenze positive e che la "gente" ha scelto bene i propri amministratori, e che questi non agiscono su spinte populiste come chiunque è capace di fare, ma sono in grado di ottimizzare le risorse a disposizione e pianificare interventi cha abbiano un impatto duraturo sul tessuto sociale;&lt;br /&gt;quando le persone si sentono meno escluse e discriminate, risulta più facile il dialogo e una serena integrazione, e questa integrazione vuol dire anche una maggiore indipendenza economica e dai servizi di assistenza;&lt;br /&gt;Vi sono molti casi in cui, dopo sollevazioni popolari contro una seria pianificazione delle amministrazioni, la gente ha compreso la serietà degli interventi e apprezzato questi interventi.&lt;br /&gt;Se invece non si interviene in maniera pianificata e intelligente, l'emergenza continuerà in un modo o nell'altro, l'integrazione sarà più difficile, le spese saranno meno produttive e sul lungo periodo si sarà facilitata l'esclusione di persone che dipenderanno di più dal sistema.&lt;br /&gt;Se inoltre non vi sono sufficienti aree di sosta sul territorio nazionale, come si può pretendere che non sostino in aree abusive o irregolari? Si ricorda anche che non è possibile sostare neppure su un terreno privato se non vi è un'autorizzazione del Comune, e in questi casi risulta difficile avere tutti gli allacciamenti necessari per condurre una vita dignitosa. Per questa ragione i Comuni devono attrezzare aree di sosta regolari, e per questa ragione si consiglia che vari Comuni concordino azioni in modo da attrezzare l'intero territorio con aree di sosta regolari.&lt;br /&gt;Molti gruppi sono spesso disposti anche ad acquistare terreni che possano però essere messi a norma ed attrezzati secondo la legge. In questo caso il Comune può acquistare ed attrezzare il terreno e chiedere ai residenti di gestirlo e di acquistarlo a rate mensili.&lt;br /&gt;Ciò che invece risulta più complicato è chiedere ai Rom e ai Sinti di acquistare un terreno agricolo e attrezzarselo: questo perché su un terreno non edificabile non è possibile ottenere allacciamenti regolari di acqua, luce, gas e in modo particolare l'allaccio fognario.&lt;br /&gt;In ogni caso si ricorda che la legge regionale predispone fondi per la costituzione di aree di sosta e che le spese non ricadono quindi sul bilancio dei Comuni. La poca volontà dei Comuni nel rispettare questa legge, è dovuta quindi non a problemi di bilancio, ma al non voler risolvere questioni risolvibili, per populismo e scelte opportunistiche.&lt;br /&gt;Chiaramente vi sono cose che non piacciono a tutti i cittadini, ma rientrano nei doveri che tutti dobbiamo rispettare per vivere in una società civile. Forse non a tutti piace dover prendere il proprio sacchetto della spazzatura e buttarlo nel cassonetto, ma se lo buttassimo fuori dalla finestra non sarebbe civile. Forse non a tutti piace pagare le tasse, ma si ottengono dei servizi e si rende questa società più giusta; ovviamente se le tasse sono spese male da parte delle istituzioni, abbiamo diritto di lamentarci, se vi è corruzione dev'essere scoperta e combattuta, se le scuole pubbliche hanno dei problemi vanno migliorate. Lo stesso vale per i campi di sosta: se sono fatti bene, se le istituzioni pianificano la spesa con cura, se vi sono controlli nella gestione, alla fine la società migliora e viviamo tutti meglio ottimizzando le spese.&lt;br /&gt;Così come ogni cittadino ha diritti e doveri, la stessa cosa vale per i Comuni. Ogni cittadino ha diritti e doveri perchè gli interessi di tutti vanno tutelati se non ledono altri cittadini. Anche i Comuni hanno dei doveri, che servono affinché, per favorire gli interessi di un Comune, non se ne calpesti un altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli zingari non lavorano?&lt;br /&gt;Dire gli zingari non lavorano è come dire che Verona è una città razzista. Non bisogna mai credere alle generalizzazioni.&lt;br /&gt;Ricordiamo che quando si parla di "zingari" si parla di un mondo molto eterogeneo, che tra gli "zingari" vi sono cittadini italiani, stranieri regolari, profughi e stranieri irregolari. A molti datori di lavoro non interessano queste distinzioni e se sanno che una persona è uno zingaro, difficilmente gli danno un lavoro oppure gli offrono un lavoro in nero. Tuttavia ci sono anche molti datori di lavoro seri e molti Sinti e Rom hanno sia lavori dipendenti che attività in proprio.&lt;br /&gt;I vari gruppi di zingari svolgono le attività più disparate. Molto dipende dalla loro provenienza e dalle esperienze lavorative avute in precedenza. Alcune di queste attività sono state tramandate, altre sono un'attualizzazione di quelle tradizionali, in altri casi si tratta di nuove attività e di lavori dipendenti. Alcuni si dedicano al commercio, altri si dedicano ai lavori stagionali in agricoltura, altri ancora al piccolo artigianato.&lt;br /&gt;Certo la disoccupazione colpisce questi gruppi più di altri dovuto alla loro marginalità sociale. Ma questo è un risultato della disuguaglianza economica e dell'emarginazione, e non è un'equazione raziale o etnica che vorrebbe giungere alla conclusione che gli zingari sono dei cialtroni.&lt;br /&gt;Purtroppo è vero che più un gruppo è spinto fuori dal contesto sociale ed economico, più può propendere a svolgere attività altrettanto fuori dal contesto, includendo attività illecite. Questo avviene in tutto il mondo ed in tutte le etnie. Una serena integrazione e una lotta contro la discriminazione etnica sono le armi migliori per prevenire che questo accada.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli zingari non pagano le tasse?&lt;br /&gt;Il Nord Est è famoso per la sua evasione fiscale, e non perché vi siano tanti zingari. Tutti i lavoratori dipendenti pagano le tasse, tutti i giostrai pagano le tasse: ai lavoratori di queste due categorie risulta molto difficile evadere le imposte, e questo non solo nel caso degli zingari. Per tutti coloro che hanno un'attività in proprio, spetta a chi di dovere controllare che paghino il dovuto.&lt;br /&gt;A causa di questi luoghi comuni ignoranti, gli zingari sono tra i gruppi più controllati dalle forze dell'ordine, e possiamo quindi dormire sogni tranquilli.&lt;br /&gt;Purtroppo vi sono molti italiani "per bene" che approfittano delle condizioni disagiate di certi gruppi di Rom e Sinti per farli lavorare in nero o per rifilargli dei bidoni.&lt;br /&gt;Un piccolo esempio: sulla questione dei terreni da acquistare, sono purtroppo molti i casi individuati di gruppi di Rom stranieri che hanno acquistato a caro prezzo un terreno da un privato, rivelatosi poi vincolato perché terreno alluvionale, di esondazione o con vincoli di tipo naturalistico. Questi casi accadono perché molti Rom stranieri non conoscono bene la legge italiana, e alcuni gruppi cercano terreni vicino a corsi d'acqua. Approfittare di situazioni di necessità e della scarsa conoscenza delle leggi è da considerarsi puro sciacallaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non pagano le bollette?&lt;br /&gt;Anche questa affermazione risulta ridicola: controlliamo forse se il nostro vicino paga le bollette? No, anche perché sappiamo che se non paga, gli tagliano il servizio. Nel caso specifico dei Sinti che risiedono al Gavagnin, pagano regolarmente le utenze, ed i contatori sono stati messi solo dopo previa autorizzazione del Comune.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli zingari sono bugiardi?&lt;br /&gt;Alcuni gruppi, quando si sentono emarginati e disprezzati hanno una grande diffidenza nei confronti degli appartenenti alla società dominante. È possibile quindi che reagiscano a questa situazione in modo da cercare di salvaguardare se stessi e il gruppo. Questo può indurre anche a comportamenti che non sono considerati "corretti" nè dalla nostra cultura, nè da nessun'altra cultura al mondo. Tuttavia sono comportamenti che possono essere giustificati in determinati contesti e nei confronti di persone che non solo non appartengono al "mio" mondo, ma appartengono ad un mondo che perseguita e discrimina il mio.&lt;br /&gt;Questa è una regola universale di sopravvivenza. Ma detto questo, si ripete il concetto che questi sono comportamenti individuali e non vanno quindi generalizzati a popoli o etnie. Nel momento in cui si generalizza, questa affermazione diventa razzista.&lt;br /&gt;La società dominante è quella che deve, proprio per la sua forza, cercare di essere flessibile ed aprire canali di comunicazione non ipocriti con le minoranze. Una volta che vi sia un rapporto sincero, diventa difficile mentirsi a vicenda.&lt;br /&gt;Per coloro che conoscono la situazione che si è creata con i Sinti veronesi, pensiamo che chiunque abbia un minimo di sensibilità possa aver notato le bugie, i comportamenti ambigui, le promesse non mantenute e le reazioni dettate da interessi personali di amministratori locali e partiti politici veronesi. In questo clima risulta difficile accusare delle minoranze di comportamenti non corretti.&lt;br /&gt;L'Assessore alla Sicurezza di Verona ha, ad esempio, affermato che il terzo sgombero era dettato da motivi di igiene, senza considerare che queste persone non avevano un posto dove andare, tantomeno un posto che potesse garantirgli di vivere in una condizione igienico-sanitaria accettabile. Ha inoltre affermato che i "cittadini" si erano lamentati, dimenticandosi che pure loro sono cittadini ed affermando in modo implicito che vi sono diverse categorie di cittadini con diversi diritti e doveri.&lt;br /&gt;In tutta questa vicenda, non abbiamo mai sentito una bugia o un'affermazione incorretta da parte dei Sinti, che hanno subito le angherie di molti con esemplare dignità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli zingari chiedono l'elemosina e sfruttano i bambini?&lt;br /&gt;Alcuni zingari chiedono l'elemosina, altri no. Questa è un'altra di quelle affermazioni che denotano la poca preparazione delle persone. Questa poca preparazione è anche giustificabile nel cittadino medio, ma nettamente condannabile in persone con cariche istituzionali che prendono decisioni sulla vita delle persone. I Sinti ad esempio non chiedono l'elemosina, mai.&lt;br /&gt;Vi sono gruppi di Rom, provenienti dall'ex Jugoslavia o da altri paesi dell'Est Europa che chiedono l'elemosina.&lt;br /&gt;Siamo d'accordo sul fatto che i bambini dovrebbero invece andare a scuola e i neonati dovrebbero stare a casa, al caldo, in un luogo pulito. Tuttavia fare queste affermazioni risulta spesso superficiale per varie ragioni, che elenchiamo di seguito.&lt;br /&gt;Ci meravigliamo spesso che bambini chiedano l'elemosina ai semafori, tutto il giorno, con il caldo e con il freddo, in mezzo allo smog. Non ci chiediamo mai perché sono disposti a farlo, non ragioniamo mai sulle possibili alternative che hanno queste persone, sulle alternative offerte dalla nostra società a questi gruppi. Non ci chiediamo mai dove vivono, quando tornano a casa, se il posto dove abitano non sia peggio di una giornata ad un semaforo.&lt;br /&gt;Nessuno al mondo è così stupido da passare tutta una giornata a soffrire ad un semaforo quando può avere di meglio. Questi bambini avrebbero diritto a giocare in un luogo decente, a vivere in un luogo decente, alla scuola, alla salute.&lt;br /&gt;Molti dei bambini che chiedono l'elemosina, non lo fanno per obbligo dei genitori, ma per scelta propria, perché si sentono in dovere di responsabilizzarsi di fronte alla difficile situazione in cui riversa la famiglia. Lo stile di vita di questo tipo di famiglie Rom fa in modo che i bambini vengano coinvolti in ogni aspetto della vita della comunità. Quanti dei nostri bambini possono essere considerati così maturi e responsabili? Quanto la nostra società deve essere considerata complice nel generare questo tipo di ingiustizie?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli zingari non mandano i bambini a scuola?&lt;br /&gt;Questa affermazione è falsa. Nel concreto della situazione di Verona, tutti i bambini Sinti vanno a scuola, molti hanno cominciato dalla materna. Questo nonostante le difficoltà create dall'amministrazione locale, che senza una seria pianificazione, crea una costante incertezza alle famiglie.&lt;br /&gt;Prima che il Comune sgomberasse i Sinti dalla zona Stadio, il Provveditorato agli studi di Verona aveva preso una posizione chiara inviando due lettere agli assessori del Comune di Verona chiedendo di non spostare le famiglie poiché molte avevano bambini in età scolare regolarmente iscritti nelle scuole. Le lettere affermavano che tutti i bambini in età scolare erano iscritti e che vi erano progetti per facilitare una serena integrazione di questi bambini nell'ambito scolastico.&lt;br /&gt;Gli stessi consiglieri ed assessori che chiedono a gran voce l'integrazione di questi gruppi, e talvolta l'assimilazione, che dichiarano che gli zingari sfruttano i bambini e non li mandano a scuola, sono anche coloro che non vogliono che si faccia per loro un'area di sosta, sono anche coloro che hanno sgomberato continuamente queste persone e si oppongono ad una soluzione dignitosa nel rispetto della legge.&lt;br /&gt;Ma per una minoranza, la scuola può anche essere vista come un pericolo se ci si sente emarginati e discriminati: la coesione socio-culturale interna al gruppo diventa infatti elemento importante per chi si sente minacciato dall'esterno, e la scuola può essere vista come uno strumento per assimilare i propri figli e sradicarli dalla propria cultura. Laddove la società dominante si mostri tollerante e non aggressiva, non vi sono problemi di inserimento scolastico, ed anzi la scuola è vista come un canale privilegiato per entrare in contatto maggiormente con la società dominante e apprenderne i metodi di comunicazione e gli stili di vita.&lt;br /&gt;Spesso, però, i bambini non possono andare a scuola per molti motivi tra cui elenchiamo:&lt;br /&gt;nel caso di Rom stranieri, se i genitori non sono in regola;&lt;br /&gt;se la famiglia non ha altre fonti di sostentamento;&lt;br /&gt;se i genitori dei nostri bambini non vogliono zingari sporchi nelle classi dei loro figli, perchè gli attaccano le malattie e fanno rallentare tutta la classe;&lt;br /&gt;se questi bambini non hanno un luogo dove potersi lavare;&lt;br /&gt;se questi bambini non hanno un luogo dove poter studiare;&lt;br /&gt;se i bambini si sentono insultati e disprezzati dagli altri senza che nessuno intervenga;&lt;br /&gt;se le maestre li trattano come minorati semplicemente perché hanno un diverso modo di comunicare o non parlano correttamente l'italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli zingari rubano?&lt;br /&gt;Rubano gli italiani? Alcuni sì, ma si spera che la maggior parte siano onesti. In Italia abbiamo e abbiamo avuto fior fiore di personaggi "italiani etnici" certamente non in bisogno, che rubano ed hanno rubato ai cittadini ed allo Stato.&lt;br /&gt;Questo discorso non deve però giustificare il comportamento illegale di nessuno. Il rubare è condannato, in diversi modi, in tutte le società. Non esiste quindi una società dove il rubare sia considerato normale, e questo perché il rubare è un comportamento autodistruttivo per una società. Chiaro, rubare ad un' "altra" società può già essere più comprensibile, quando l'altra società non ha un sistema condivisibile di valori, quando l'altra società isola ed umilia, ed in particolare se è la società dominante.&lt;br /&gt;Si è già parlato dell'eterogeneità del mondo "zingaro", quindi sarebbe già meno negativo che chi facesse queste affermazioni si prendesse per lo meno la briga di distinguere verso quali gruppi volge l'accusa.&lt;br /&gt;Secondo la legge italiana, nessun cittadino dev'essere considerato colpevole fino a che non si provi il contrario. Figuriamoci quando non si rivolge un'accusa ad un cittadino, ma ad un intero gruppo etnico. Anzi, ad un insieme di gruppi etnici distinti tra loro ed unificati solo dalla nostra ignoranza.&lt;br /&gt;Tra i vari gruppi di zingari, vi saranno pure alcune persone che praticano attività illecite. Probabilmente i gruppi più emarginati si dedicheranno maggiormente a queste attività. Del resto, nei quartieri delle nostre città, quelli più emarginati, il tasso di delinquenza è più alto. Non è quindi un imprinting genetico quello che spinge le persone a rubare, ma l'emarginazione, emarginazione che colpisce alcuni gruppi zingari più di altri e più della media degli italiani.&lt;br /&gt;Molte persone dichiarano di aver avuto la casa "svaligiata dagli zingarelli". In molti casi chi dichiara questo non ha la più pallida idea di chi sia stato a svaligiargli la casa. In alcuni casi possono pure essere stati gli zingari. Certo, succederebbe sicuramente di meno se fossero integrati, se sentissero che la nostra società gli appartiene, e che loro appartengono alla nostra società, che ne possono condividere i valori, che vi è un clima sereno di convivenza, che vi sono spazi sociali ed economici per allevare i propri figli senza continue umiliazioni, per andare a lavorare senza la paura di tornare e non trovare più la baracca o la roulotte.&lt;br /&gt;I criminali vanno puniti, non vi sono dubbi. Ma i cittadini devono anche essere messi in grado di poter rispettare la legge. Un'amministrazione che invece crea continui ostacoli ai propri cittadini, crea anche i presupposti perché sia più facile infrangere la legge.&lt;br /&gt;Il crimine va anche analizzato e compreso. Non certo giustificato. E sicuramente il crimine non va strumentalizzato e usato a fini politico-elettorali. Se si vuole fare un lavoro di prevenzione, si deve intervenire proprio sul lavoro di analisi delle situazioni devianti.&lt;br /&gt;Se una persona delle istituzioni dichiara che gli zingari rubano cade in un numero di contraddizioni, tra cui le seguenti:&lt;br /&gt;zingaro è un termine estremamente generico e non individua neppure una particolare etnia che abbia un modo di vita omogeneo;&lt;br /&gt;generalizza in modo razzista un comportamento ad un'intera popolazione;&lt;br /&gt;lancia un messaggio negativo a tutti gli altri cittadini ed in questo modo istiga al razzismo;&lt;br /&gt;non esprime un atteggiamento costruttivo che possa portare ad un miglioramento della situazione, non analizza, non pianifica, non comprende, sta solamente infamando ed aizzando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli zingari non vogliono integrarsi?&lt;br /&gt;Certo, neppure noi vorremmo integrarci in una società che ci insulta, che ci isola, le cui cariche istituzionali invece di pianificare interventi saggi, utilizzano l'ignoranza della gente per i loro interessi politici.&lt;br /&gt;In ogni caso, moltissimi Sinti e Rom vivono in casa e hanno uno stile di vita oramai molto simile allo stile di vita italiano, molti sono perfettamente integrati nella società e molti hanno oramai da tempo perso le loro particolarità culturali e sono stati assimilati dalla società italiana. Ovviamente tutte queste persone non le notiamo.&lt;br /&gt;Guarda caso chi afferma che certe minoranze non si vogliono integrare, di solito sono i gruppi più estremisti e razzisti, che rivendicano l'assimilazione di queste persone, senza dargli alcuna possibilità di dialogare, senza volergli dare neppure uno spazio dove vivere dignitosamente. Ci chiediamo come ci si possa integrare o assimilare delle persone se non vengono offerte opportunità e spazi civili per farlo.&lt;br /&gt;Vi sono nobili esempi in Italia in cui un atteggiamento civile delle istituzioni e della società ha reso possibile un'integrazione serena. Più le minoranze si trovano in un ambiente sereno, e più facilmente si integreranno fino all'assimilazione. Quando invece si trova un terreno ostile, si deve stare all'erta, difendersi, chiudersi.&lt;br /&gt;Qualche personaggio di queste fazioni a questo punto direbbe: "E allora, che se li prendano loro questi zingari!" Certamente questa non è un'analisi politica profonda. Creare problemi e scaricarli su altri. Oramai, il localismo di certe forze politiche ha raggiunto limiti ridicoli. Il Comune di Verona vorrebbe "scaricare il problema" su un altro Comune; si rifiuta l'ingerenza della Provincia perché, secondo queste forze, la Provincia sarebbe meno vicina ai cittadini; si critica la Regione per aver fatto una legge ambigua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché è razzista dire che gli zingari rubano, sfruttano i bambini, …&lt;br /&gt;Ogni affermazione su comportamenti sia negativi che positivi che coinvolga un'intera etnia è per definizione razzista.&lt;br /&gt;Dire "gli italiani sono mafiosi" vuol dire essere ignoranti e razzisti:&lt;br /&gt;ignoranti perché vuol dire che non si conoscono gli italiani a sufficienza per sapere che vi sono un sacco di persone per bene;&lt;br /&gt;razzisti perché si attribuisce ad un popolo una caratteristica di comportamento, quando i comportamenti appartengono ai sigoli individui.&lt;br /&gt;Lo stesso vale se diciamo che "gli italiani sono onesti": il razzismo può apparire anche in dichiarazioni fatte in positivo. Un po' di tempo fa, un personaggio della Lega Nord disse che non erano razzisti perché, ad esempio, consideravano i cingalesi bravi, puliti e duri lavoratori: questa affermazione ha gli stessi contenuti razzisti di una che dichiarasse che i cingalesi sono cattivi, sporchi e cialtroni.&lt;br /&gt;Quelli che noi chiamiamo con un termine generico "zingari", sono una serie di gruppi molto eterogenei, che hanno percorso strade differenti, che hanno vissuto in paesi distinti, che ora parlano lingue diverse e hanno nazionalità diverse. Per fare un esempio, i Sinti sono giunti in Italia nel XV secolo circa, sono tutti cittadini italiani, sono pochi quelli che parlano ancora la lingua originaria di provenienza sanscrita. Vi sono anche gruppi di Rom giunti in Italia da secoli, tra cui i Rom abruzzesi e molisani, i Rom campani, i lucani, i calabresi e i pugliesi. Nel primo dopoguerra giunsero gruppi di Rom Kalderash (provenienti da Fiume) e Harvati (ossia croati).&lt;br /&gt;Vi sono poi i gruppi giunti dall'ex Jugoslavia e dall'Europa dell'Est negli anni '80 e '90. I Rom Xoraxané, ad esempio, sono giunti in Italia a seguito delle tensioni e guerre scoppiate nell'ex Jugoslavia. Sono principalmente bosniaci, kosovari, montenegrini. Si chiamano Xoraxané dal Corano e sono infatti di religione musulmana. Dall'ex Jugoslavia sono giunti anche gruppi di Rom Kanjarija, provenienti dalla Serbia, dalla Macedonia e dalla Croazia e di religione cristiano ortodossa. In Italia sono giunti inoltre alcuni gruppi di Rom provenienti dalla Romania: anche queste persone vivevano in villaggi ed erano sedentari, e sono scappati dalla Romania a causa delle forti persecuzioni raziali che li stanno colpendo.&lt;br /&gt;A partire dal XV secolo si cominciano ad avere testimonianze di gruppi zingari presenti in diversi Paesi dell'Europa Occidentale. I Gitani spagnoli sono giunti anche loro in Europa nel secolo XV o XVI. In Francia vi sono gruppi di Manouche, che in sanscrito vuol dire "gente", giunti anche loro circa nello stesso periodo e che presentano similarità con i diversi gruppi di Sinti italiani. In Macedonia, a Scopje vi è un intero quartiere Rom, con un sindaco Rom, sono tutti stanziali come gran parte dei Rom provenienti dall'ex Jugoslavia. Vi sono villaggi e quartieri Rom in Ungheria, in Romania, in Slovacchia e nella Repubblica Ceca.&lt;br /&gt;Ogni gruppo di "zingari" ha quindi una sua storia e suoi modi di sostentarsi, alcuni hanno dovuto cambiare molto il loro stile di vita a causa degli eventi e delle migrazioni che si sono imposte.&lt;br /&gt;I campi come li vediamo in Italia, sono in gran parte invenzioni nostre. Sono baraccopoli come se ne vedono in tutto il mondo, frutto della disuguaglianza sociale, e non costruzioni di un ideale Rom.&lt;br /&gt;Ovviamente ci sono zingari più attenti all'igiene di altri. Molto dipende da un diverso concetto di igiene e pulizia che si deve adattare alle condizioni di vita e molto dipende dalle abitudini familiari. Del resto, chi di noi non ha parenti o vicini di casa con abitudini igieniche diverse dalle nostre? Quante volte ci si lamenta del comportamento degli altri condomini? In alcuni paesi dell'America Latina dove l'usanza è di farsi la doccia tutte le mattine, gli europei vengono considerati degli sozzoni, specialmente i francesi. Certo questa è una considerazione razzista, ancora più evidente a noi che consideriamo i francesi più puliti e ordinati degli italiani (altra considerazione razzista).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a cura di Lorenzo Monasta&lt;br /&gt;del coordinamento laico antirazzista Cesar K. di Verona&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il non senso comune sugli zingari&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;LUCA FAZIO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Dopo sei secoli di persecuzioni, e a sessant'anni dal loro sterminio programmato, le cronache di questi giorni ripropongono il medesimo slittamento della questione zingara alla zona stregonesca. Gli zingari rubavano e rubano i bambini e si cibavano (si cibano ancora?) di esseri umani. Chiunque dotato di buon senso, come il giudice che ha rilasciato le tre presunte rapitrici, sa che a Lecco i bambini non sono in pericolo perché nessuno cerca di rapirli. E a questo punto non è importante ribadire che la destra sta solo attaccando la magistratura senza nemmeno premurarsi di leggere le carte, o guardare la realtà. Importante, cioé spaventoso, è osservare che «il comune sentire del popolo», che il ministro della giustizia Castelli agita contro i magistrati e vorrebbe iscritto nel codice penale, si nutre ancora delle stesse assurde convinzioni. Il luogo comune degli zingari ladroni cannibali e rapitori di bambini è presente in letteratura e nel melodramma. Dalla Gitanilla di Cervantes (1613) al Trovatore di Verdi (1853), dove la vicenda parte proprio dal presunto tentativo di rapimento commesso da una zingara che poi viene messa al rogo - «abbietta zingara, fosca veliarda».La storia della persecuzione degli zingari è piena di esempi edificanti del «comune sentire del popolo». In Turchia e in Albania si credeva che gli zingari scoperchiassero le tombe per cibarsi di cadaveri. Nel 1782 in un processo per antropofagia vennero accusati 200 zingari, e solo dopo feroci torture e 40 uccisioni un'ulteriore indagine dimostrò che i presunti divorati erano altrove, vivi e vegeti. L'ultimo processo per cannibalismo è molto più recente: 1927, in Slovacchia. Poi, l'olocausto.La storia è ricca anche di interventi legislativi che potrebbero ispirare i colleghi leghisti del ministro Castelli, che in questi giorni stanno facendo a gara per proporre leggi più severe contro gli zingari (un tal Boni, per ora, si limita a chiedere l'abrogazione della legge regionale lombarda «per la tutela delle popolazioni tradizionalmente nomadi»). Negli stati tedeschi, tra il 1416 e il 1774, ne furono promulgate 148. Nel 1554, Elisabetta I d'Inghilterra emanò un decreto che prevedeva la pena di morte non solo per gli zingari ma anche per chi si intratteneva con loro. Quasi ovunque, tra il 1471 al 1637, furono emesse sentenze di morte contro gli zingari: da Lucerna a Brandeburgo, in Spagna, Germania, Olanda, Portogallo, Inghilterra, Danimarca, Francia, Fiandra, Boemia, Polonia, Lituania e Svezia. Più moderno - basterà un altro presunto rapimento... - l'esempio del governo francese che dal 1765 istituì una ricompensa in denaro per chi catturava gli zingari. Nel XIX, in Danimarca, la caccia allo zingaro era addirittura una specie di sport: nel 1835, un nobile, dopo una battuta di caccia annotò «uccisa una donna con il piccolo». In Boemia si tagliava l'orecchio destro alle zingare, in Moravia quello sinistro. E così via, fino a Birkenau.Non sono solo vecchie storie se «il comune sentire del popolo», dopo quattro secoli, è ancora in sintonia con l'inquisitore Pierre De Lancre (XVII secolo): «Gli zingari vagabondi sono mezzi diavoli...imbroglioni senza patria...nascono in ogni luogo, camminfacendo e traversano le nazioni; e nei campi e sotto gli alberi fanno danze e si comportano a metà tra saltimbanchi, come al sabba». Altrimenti non si spiegherebbe perché se per un meschino calcolo politico c'è chi ripropone la streghizzazione degli zingari, dall'altra parte, a sinistra, chi dovrebbe conoscere questi meccanismi non ha il coraggio di aprire bocca e al massimo non sa far altro che richiamarsi all'indipendenza della magistratura&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18101124-113153176607749030?l=wahnwitz2005.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wahnwitz2005.blogspot.com/feeds/113153176607749030/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18101124&amp;postID=113153176607749030' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18101124/posts/default/113153176607749030'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18101124/posts/default/113153176607749030'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wahnwitz2005.blogspot.com/2005/11/gli-zingari-rubano-i-bambini.html' title='Gli zingari rubano i bambini?'/><author><name>Whan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://i1.tinypic.com/mkjaf9.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18101124.post-113153029243490925</id><published>2005-11-09T10:57:00.000+01:00</published><updated>2005-11-09T10:58:12.443+01:00</updated><title type='text'>Ballarò</title><content type='html'>Fuksas: "Il rapporto demografico tra città e periferia di Parigi è di&lt;br /&gt;circa uno a dieci, ossia in periferia vivono dieci volte più persone che&lt;br /&gt;in città. Ovviamente non esistono in italia situazioni demografiche di&lt;br /&gt;questo tipo ma il pericolo periferie esiste anche qui, all'interno del&lt;br /&gt;raccordo anulare per esempio, oppure nell'hinterland milanese. Finchè le&lt;br /&gt;istituzioni locali, ma anche nazionali, non si renderanno conto che la&lt;br /&gt;periferia _E'_ la città stessa correremo anche noi questo rischio di&lt;br /&gt;differenziazione sociale e culturale."&lt;br /&gt;Buttiglione: "Allora... vedete... in italia non credo esista questo&lt;br /&gt;rischio, primo perchè abbiamo una situazione demografica diversa, poi&lt;br /&gt;perchè in italia esiste un grande volontariato legato al mondo cattolico&lt;br /&gt;che costituisce dì per se un forte legame integrativo con le minoranze&lt;br /&gt;etniche, sociali e culturali"...&lt;br /&gt;- segue un po' di brusìo in studio, Floris ripristina l'ordine -&lt;br /&gt;Sempre Buttiglione: "Allora... lasciate mi finire... Per una vera&lt;br /&gt;integrazione servono: LA CHIESA, - altro brusio in studio - LE&lt;br /&gt;PARROCCHIE..."&lt;br /&gt;Buttiglione viene interrotto dalle risate del pubblico in studio, Fuksas&lt;br /&gt;viene inquadrato con le mani tra i capelli (con la tipica espressione di&lt;br /&gt;chi sta guardando la finale dei mondiali USA'94 quando Baresi sbaglia il&lt;br /&gt;rigore).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18101124-113153029243490925?l=wahnwitz2005.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wahnwitz2005.blogspot.com/feeds/113153029243490925/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18101124&amp;postID=113153029243490925' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18101124/posts/default/113153029243490925'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18101124/posts/default/113153029243490925'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wahnwitz2005.blogspot.com/2005/11/ballar.html' title='Ballarò'/><author><name>Whan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://i1.tinypic.com/mkjaf9.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18101124.post-113028932618787529</id><published>2005-10-26T03:03:00.000+02:00</published><updated>2005-10-26T03:22:52.423+02:00</updated><title type='text'>Cliccate sul banner</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.beppegrillo.it/lettera_presidente.php" target="_blank"&gt;&lt;img height="62" alt="Invia anche tu la lettera al Presidente Ciampi!" src="http://www.beppegrillo.it/lettera/via-iraq1.jpg" width="116" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18101124-113028932618787529?l=wahnwitz2005.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18101124/posts/default/113028932618787529'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18101124/posts/default/113028932618787529'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wahnwitz2005.blogspot.com/2005/10/cliccate-sul-banner.html' title='Cliccate sul banner'/><author><name>Whan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://i1.tinypic.com/mkjaf9.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18101124.post-112985355617321350</id><published>2005-10-21T02:08:00.000+02:00</published><updated>2005-10-21T16:48:09.430+02:00</updated><title type='text'>La Domenica delle Salme</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/7158/1762/1600/fdeand1r.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px 0px 10px 10px; float: right;" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/7158/1762/320/fdeand1r.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Tentò la fuga in tram&lt;br /&gt;verso le sei del mattino&lt;br /&gt;dalla bottiglia di orzata&lt;br /&gt;dove galleggia Milano&lt;br /&gt;non fu difficile seguirlo&lt;br /&gt;il poeta della Baggina (1)&lt;br /&gt;la sua anima accesa&lt;br /&gt;mandava luce di lampadina&lt;br /&gt;gli incendiarono il letto&lt;br /&gt;sulla strada di Trento&lt;br /&gt;riuscì a salvarsi dalla sua barba&lt;br /&gt;un pettirosso da combattimento&lt;br /&gt;I Polacchi non morirono subito&lt;br /&gt;e inginocchiati agli ultimi semafori&lt;br /&gt;rifacevano il trucco alle troie di regime (2)&lt;br /&gt;lanciate verso il mare&lt;br /&gt;i trafficanti di saponette&lt;br /&gt;mettevano pancia verso est&lt;br /&gt;chi si convertiva nel novanta&lt;br /&gt;ne era dispensato nel novantuno&lt;br /&gt;la scimmia del quarto Reich (3)&lt;br /&gt;ballava la polka sopra il muro&lt;br /&gt;e mentre si arrampicava&lt;br /&gt;le abbiamo visto tutto il culo&lt;br /&gt;la piramide di Cheope (3bis)&lt;br /&gt;volle essere ricostruita in quel giorno di festa&lt;br /&gt;masso per masso&lt;br /&gt;schiavo per schiavo&lt;br /&gt;comunista per comunista (4)&lt;br /&gt;La domenica delle salme&lt;br /&gt;non si udirono fucilate&lt;br /&gt;il gas esilarante&lt;br /&gt;presidiava le strade (5)&lt;br /&gt;la domenica delle salme&lt;br /&gt;si portò via tutti i pensieri&lt;br /&gt;e le regine del ''tua culpa''&lt;br /&gt;affollarono i parrucchieri (6)&lt;br /&gt;Nell'assolata galera patria&lt;br /&gt;il secondo secondino&lt;br /&gt;disse a ''Baffi di Sego'' che era il primo&lt;br /&gt;- si può fare domani sul far del mattino –&lt;br /&gt;e furono inviati messi&lt;br /&gt;fanti cavalli cani ed un somaro&lt;br /&gt;ad annunciare l'amputazione della gamba&lt;br /&gt;di Renato Curcio&lt;br /&gt;il carbonaro (7)&lt;br /&gt;il ministro dei temporali&lt;br /&gt;in un tripudio di tromboni&lt;br /&gt;auspicava democrazia&lt;br /&gt;con la tovaglia sulle mani e le mani sui coglioni&lt;br /&gt;- voglio vivere in una città&lt;br /&gt;dove all'ora dell'aperitivo&lt;br /&gt;non ci siano spargimenti di sangue&lt;br /&gt;o di detersivo (8) –&lt;br /&gt;a tarda sera io e il mio illustre cugino De Andrade (9)&lt;br /&gt;eravamo gli ultimi cittadini liberi&lt;br /&gt;di questa famosa città civile&lt;br /&gt;perché avevamo un cannone nel cortile (10)&lt;br /&gt;La domenica delle salme&lt;br /&gt;nessuno si fece male&lt;br /&gt;tutti a seguire il feretro&lt;br /&gt;del defunto ideale (11)&lt;br /&gt;la domenica delle salme&lt;br /&gt;si sentiva cantare&lt;br /&gt;-quant'è bella giovinezza&lt;br /&gt;non vogliamo più invecchiare (12) –&lt;br /&gt;Gli ultimi viandanti (13)&lt;br /&gt;si ritirarono nelle catacombe&lt;br /&gt;accesero la televisione e ci guardarono cantare&lt;br /&gt;per una mezz'oretta&lt;br /&gt;poi ci mandarono a cagare (14)&lt;br /&gt;- voi che avete cantato sui trampoli e in ginocchio&lt;br /&gt;coi pianoforti a tracolla travestiti da Pinocchio&lt;br /&gt;voi che avete cantato per i longobardi e per i centralisti&lt;br /&gt;per l'Amazzonia e per la pecunia&lt;br /&gt;nei palastilisti&lt;br /&gt;e dai padri Maristi&lt;br /&gt;voi avete voci potenti&lt;br /&gt;lingue allenate a battere il tamburo&lt;br /&gt;voi avevate voci potenti&lt;br /&gt;adatte per il vaffanculo (15)&lt;br /&gt;La domenica delle salme&lt;br /&gt;gli addetti alla nostalgia&lt;br /&gt;accompagnarono tra i flauti&lt;br /&gt;il cadavere di Utopia&lt;br /&gt;la domenica delle salme&lt;br /&gt;fu una domenica come tante&lt;br /&gt;il giorno dopo c'erano i segni&lt;br /&gt;di una pace terrificante (16)&lt;br /&gt;mentre il cuore d'Italia&lt;br /&gt;da Palermo ad Aosta&lt;br /&gt;si gonfiava in un coro&lt;br /&gt;di vibrante protesta&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NOTE&lt;br /&gt;(1) ”il poeta della Baggina", scappato dalla casa di riposo "Pio Albergo Trivulzio", il cui presidente era Mario Chiesa, l'uomo dal cui arresto sarebbe poi iniziata, nel 1992, l'inchiesta Tangentopoli.&lt;br /&gt;(2)la vittoria della societa' borghese occidentale neo-fascista, che riesce a convincere i poveri che e' vita migliore lavare le auto dei ricchi occidentali piuttosto che vivere in condizione di uguaglianza&lt;br /&gt;(3)la germania&lt;br /&gt;(4)quelli che adesso si credono liberi sono invece i futuri schiavi dell'Ovest, schiavo come&lt;br /&gt;comunista, cioe' abitante dell'Est.&lt;br /&gt;(5) In quel periodo sembrava che questa caduta potesse, chissa' come risolvere tutti i problemi di poverta' dell'Europa, e tutti si lasciavano trasportare dall'ottimismo (il profumo della vita… )&lt;br /&gt;(6)Ironica battuta su quella categoria di piccolo borghesi che si ritiene sempre e comunque onesta e non coinvolta in nessun problema..&lt;br /&gt;(7)Curcio, punito dallo Stato con l’amputazione come esempio per tutti i rivoltosi di sinistra ora&lt;br /&gt;sconfitti dall'evidenza, reo di aver cercato di ribaltare un sistema politico…&lt;br /&gt;(8)…un sistema politico che ora, con le mani sui coglioni, cioe' sperando in una buona sorte dal&lt;br /&gt;cielo, spera che non si ammazzi nessuno&lt;br /&gt;(9)Dovrebbe essere un poeta anarchico spagnolo, ma non ne sono sicuro&lt;br /&gt;(10)attualmente sei libero solo se sei armato&lt;br /&gt;(11)tutti quelli che , dietro il feretro del “defunto ideale” (il comunismo), si ritrova a godere di una gioia anticipata che, invece,non sara' corrisposta dai fatti.&lt;br /&gt;(12)I primi a farne le spese sono i vecchi, un peso di cui la società deve in qualche modo liberarsi&lt;br /&gt;(13)I cantautori&lt;br /&gt;(14)Avrebbero potuto essere loro le voci potenti in grado di criticare, di mandare 'affanculo chi&lt;br /&gt;andava mandato. Ne avevano le parole, non l'hanno usate.&lt;br /&gt;(15)Poi l'accusa ai cantautori, i suoi colleghi, diversa pero' dall'Avvelenata di Guccini che conteneva riferimenti personali, incolpati di avere fatto i buffoni e i leccaculo invece di sfruttare la loro posizione di nuovi messia per dire un bel "Vaffanculo" a questa merda di societa'.&lt;br /&gt;(16)Il muro di Berlino&lt;br /&gt;(17)Le cicale rappresentano la mancata protesta dei partiti comunisti italiani, presi anch'essi da un malsano ottimismo generalizzato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.viadelcampo.com/"&gt;www.viadelcampo.com&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18101124-112985355617321350?l=wahnwitz2005.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wahnwitz2005.blogspot.com/feeds/112985355617321350/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18101124&amp;postID=112985355617321350' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18101124/posts/default/112985355617321350'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18101124/posts/default/112985355617321350'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wahnwitz2005.blogspot.com/2005/10/la-domenica-delle-salme.html' title='La Domenica delle Salme'/><author><name>Whan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://i1.tinypic.com/mkjaf9.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18101124.post-112985050464611115</id><published>2005-10-21T01:18:00.000+02:00</published><updated>2006-06-05T23:45:54.156+02:00</updated><title type='text'>Libertà di informazione</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.rai.it/Contents/news/4400/papaemailarticolo.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand" alt="" src="http://alechecco83.altervista.org/_altervista_ht/papa.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il 21 novembre &lt;a title="2001" href="http://it.wikipedia.org/wiki/2001"&gt;2001&lt;/a&gt; il Papa Giovanni Paolo II chiese scusa, via internet, per gli abusi commessi dai missionari contro le popolazioni indigene del &lt;a class="new" title="Pacifico meridionale" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Pacifico_meridionale&amp;amp;action=edit"&gt;Pacifico meridionale&lt;/a&gt;. (Ansa - Wikipedia)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi ricordate quello che pubblicarono i giornali il giorno dopo? &lt;strong&gt;Prima e-mail del Papa!&lt;/strong&gt; Non un accenno all'oggetto dell'e-mail. Capisco la spazzature degli pseudogiornali Leggo, Metro e City, che sono scritti da inetti e destinati a far leggere pubblicità, ma neanche Repubblica o altri quotidiani nazionali hanno menzionato l'oggetto dell'email. E io, ingenuo, che mi immaginavo il Papa che mandava un saluto alle sue amate suore...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voi vi chiederete? Ma che ci frega del papa? E' vero, ma perché un quotidiano nazionale come La Repubblica, che pago molti euro (quando l'edicolante non insiste a vendermi i supplementi obbligatori D, il Venerdì, Salute, Viaggi, Trovaroma ecc.. che nessun essere umano è in grado di leggere per la pubblicità venduta al chilo né a trasportare, per il peso della stessa) dicevo, perché un quotidiano così blasonato deve avere questo timore revenziale per il Vaticano?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo so, Ferrara è diventato un missionario, Giuliano Amato mette in discussione i princìpi di libera chiesa in libero stato dicendo che "&lt;em&gt;non possiamo non dirci cattolici",&lt;/em&gt; Bertinotti cerca Dio e qualcuno cerca voti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non riesco ad accettarlo, un giornale non cerca voti. Chi compra Repubblica già votera la &lt;strong&gt;Mortadella&lt;/strong&gt; e non cambierà idea anche se è cattolico e scopre che l'aids è diffuso ormai in modo preoccupante tra i missionari africani e anche tra le suore e i loro parroci europei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché un giornale ha paura? Forse un giornale non cerca voti, non cerca lettori, ma &lt;strong&gt;cerca pubblicitari!&lt;/strong&gt; Forse è colpa di quei chili di pubblicità che spesso, dopo aver pagato, lascio volontariamente all'edicolante? Forse un chilo di pubblicità, dopo una notizia così fastidiosa, scenderebbe un po'?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18101124-112985050464611115?l=wahnwitz2005.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wahnwitz2005.blogspot.com/feeds/112985050464611115/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18101124&amp;postID=112985050464611115' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18101124/posts/default/112985050464611115'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18101124/posts/default/112985050464611115'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wahnwitz2005.blogspot.com/2005/10/libert-di-informazione.html' title='Libertà di informazione'/><author><name>Whan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://i1.tinypic.com/mkjaf9.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18101124.post-112984745619573812</id><published>2005-10-18T00:27:00.000+02:00</published><updated>2005-12-08T14:08:44.733+01:00</updated><title type='text'>Intro</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/7158/1762/1600/HowToDisappear2.gif"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/7158/1762/200/HowToDisappear2.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ciao a tutti! Questo è il mio blog, in cui scriverò qualche volta i miei pensieri e pubblicherò le mie foto, e i vostri commenti saranno il modo di condividere cose che magari a voce non si riesce a dire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A presto! &lt;a href="http://wahnwitz2005.blogspot.com/"&gt;Visualizza il Blog&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18101124-112984745619573812?l=wahnwitz2005.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wahnwitz2005.blogspot.com/feeds/112984745619573812/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18101124&amp;postID=112984745619573812' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18101124/posts/default/112984745619573812'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18101124/posts/default/112984745619573812'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wahnwitz2005.blogspot.com/2005/10/intro.html' title='Intro'/><author><name>Whan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://i1.tinypic.com/mkjaf9.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry></feed>
